La procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In base a quanto emerge da una nota diffusa dall’ufficio giudiziario, l’ufficio ha delegato i carabinieri del Ros all’esecuzione di un decreto di perquisizione a carico di tre persone, tra cui l’ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti Tommaso Miele, l’avvocato già consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina Spa” Giacomo Francesco Saccomanno e l’imprenditore Vincenzo Virgiglio. Le indagini avrebbero documentato presunte condotte tese a “condizionare” l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica. Secondo quanto emerge dalla nota diffusa dalla procura capitolina, l’avvocato e l’imprenditore indagati, al fine di “condizionare” il citato esame della Corte dei Conti in favore della società “Stretto di Messina Spa”, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento”.
Ponte sullo Stretto, tre indagati per corruzione: “Volevano condizionare la Corte dei Conti”
10/06/2026 | Le nostre news


