AVANTI CON LO SVILUPPO DEI SISTEMI ADAS SEMPRE PIÙ AVANZATI
Il sistema di guida assistita di Geely è sviluppato da Afari Technology (il cui nome cinese è Qianli Technology), con sede a Chongqing. Si tratta di una sussidiaria del gruppo Lifan, di proprietà di Geely. Di recente, Mercedes ha acquisito il 3% di Afari Technology per 1,34 miliardi di yuan, cioè poco più di 163 milioni di euro. Il primo sistema di guida assistita presentato da Afari Technology si chiamava G-Pilot (Haohan Pilot) e, a seconda dei modelli su cui era stato reso disponibile, offriva un diverso livello di assistenza alla guida.
Adesso, Geely fa un ulteriore passo avanti con G-ASD che sta per “Geely Afari Smart Driving” il cui punto di forza è il World Action Model (WAM), cioè un nuovo modello di comportamento che si basa sulla nuova architettura Full-Domain AI 2.0 messa a punto dal costruttore cinese che sulla carta dovrebbe garantire una comprensione coerente di distanza, velocità e gestione degli ostacoli sulle strade. WAM consente all’auto di ottenere informazioni da diverse fonti, sia dal web e sia dai sensori presenti nel veicolo. Il sistema va poi ad analizzare tutte queste informazioni per gestire al meglio le funzioni della vettura. Il sistema G-ASD presentato al CES 2026 utilizza lo stesso hardware del suo predecessore (G-Pilot). Anche in questo caso, funzioni e hardware varieranno in base alla vettura. Ad esempio, la versione più sofisticata potrà contare su due SoC Thor per una potenza di calcolo pari a 1.400 TOPS. Grazie alla nuova piattaforma, Geely punta ad offrire più avanti anche funzioni di guida autonoma di Livello 4 per robotaxi.In ogni caso, la prima versione del sistema G-ASD è stata lanciata sul SUV Lynk & Co 900 tramite l’aggiornamento OTA 2.2.0. Tra le funzioni avanzate, c’è quella del parcheggio autonomo che permette all’auto di muoversi da sola nei parcheggi sotterranei, passando da un piano all’altro.

