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Sabato 27 settembre 2025 presso la Specola Vaticana si è tenuto il Congresso di Spettroscopia organizzato da Adriano Lolli e Claudio Costa (il report dell’incontro è disponibile a pagina 212 a cura di Frida Paolella). Fra i relatori Lorenzo Franco ha presentato il suo lavoro sulla Spettroscopia per gli Astrofili. A seguire il testo completo in esclusiva per i lettori di Coelum.
La <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/spettroscopia” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>spettroscopia è spesso vista dagli astrofili come un argomento di nicchia, riservato esclusivamente agli specialisti, e di cui non si comprende appieno l’importanza e la vasta portata. Con questo articolo, desidero invece dimostrare quanto la <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/spettroscopia” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>spettroscopia rappresenti un argomento fondamentale che dovrebbe essere compreso e praticato anche dagli astrofili. Certo, come per ogni nuova disciplina, è necessaria una <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/fase” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>fase iniziale di studio e apprendimento dei concetti di base: questo permetterà, in seguito, di procedere più rapidamente nelle fasi di osservazione, riduzione e analisi dei dati raccolti.
Tutti gli astri irradiano energia sotto forma di radiazione elettromagnetica, coprendo l’intero spettro: dai raggi gamma fino alle onde radio. Tuttavia, la porzione che possiamo vedere (<a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luce” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luce visibile) è solo una minuscola finestra dell’intero spettro. La <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/spettroscopia” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>spettroscopia astronomica è la tecnica che si propone di registrare e misurare con precisione il <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/flusso” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>flusso luminoso emesso dalle stelle. L’analisi dei diversi “colori” della <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luce” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luce (che corrispondono alle lunghezze <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/d” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>d’onda e, di conseguenza, all’energia dei fotoni emessi) ci fornisce dati cruciali. Possiamo immaginare i fotoni come dei messaggeri che viaggiano attraverso lo spazio. La <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/spettroscopia” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>spettroscopia non è altro che lo strumento che ci permette di “decifrare” la <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luce” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luce e di estrarre tutte le informazioni fisiche sulle sorgenti che l’hanno prodotta. In sintesi, lo spettro rappresenta l’impronta digitale unica delle caratteristiche fisiche dell’oggetto celeste.

Lo spettro stellare è definito da tre componenti fondamentali (fig. 2): a) il profilo del continuo spettrale, b) le righe di assorbimento/emissione, c) l’aspetto e spostamento delle righe. Tutte queste caratteristiche dello spettro rappresentano la chiave per comprendere la natura fisica e la struttura delle sorgenti stellari, come approfondiremo di seguito con maggiore dettaglio.

Profilo del continuo (temperatura)
Esiste una forte correlazione tra il profilo spettrale, la temperatura superficiale e il colore di una <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/stella” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>stella. Le stelle emettono principalmente radiazione elettromagnetica di tipo termico, la cui distribuzione è descritta dalla caratteristica curva di Planck (emissione di <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/corpo-nero” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>corpo nero). Questo concetto è ben esemplificato dal sistema binario Albireo (A e B), riportato in fig. 3 (pagina a seguire): le cui componenti sono rispettivamente di colore arancione, con una temperatura di circa 4300 K, e di colore blu, con una temperatura di circa 11000 K.

Attraverso il colore, è possibile giungere a una prima classificazione spettrale, come dimostrato dal lavoro pionieristico di Padre Angelo Secchi. Egli propose inizialmente una classificazione basata su tre classi: I – Stelle bianco-azzurre, II – Stelle giallo-arancione, III – Stelle rosse. Oggi, la classificazione stellare è molto più raffinata ed è rappresentata dal diagramma Hertzsprung-Russell (H-R). Questo diagramma colore-<a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luminosita” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luminosità mette in relazione la temperatura (determinata dal colore) delle stelle con la loro <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luminosita” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luminosità intrinseca (<a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine assoluta). Conoscendo la <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine apparente (o visuale) di una <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/stella” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>stella e la sua classe spettrale (che permette di stimarne la <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine assoluta tramite il diagramma H-R), è possibile risalire a una stima approssimata della sua distanza utilizzando il metodo della <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/parallasse” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>parallasse spettroscopica (fig. 4).

Righe di assorbimento (elementi chimici)
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L’articolo è pubblicato in COELUM 277 VERSIONE CARTACEA


