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Intervista a Jill Tarter: la scienziata che trasformò la ricerca della vita aliena in una disciplina rigorosa insignita della Fellows Medal

11/12/2025 | Coelum Astronomia

 

In un’epoca in cui le notizie sempre più clamorose e sempre più incredibili si accavallano senza più avere tempo per una dovuta verifica, è difficile tenere saldo il timone del metodo scientifico per riuscire a navigare senza incidenti nel procelloso mare della disinformazione.

Queste riflessioni sono il pane quotidiano soprattutto per gli scienziati e le scienziate che hanno dedicato la loro intera carriera allo sviluppo di tecniche affidabili, verificabili e ripetibili per la ricerca scientifica della vita al di fuori del nostro <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Pianeta
corpo celeste che orbita attorno a una stella e che ha una forma sferica o quasi. I pianeti del sistema solare sono otto: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

” href=”https://www.coelum.com/glossario/pianeta” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>Pianeta. La sfida è fenomenale: si tratta senza dubbio alcuno di uno degli obiettivi filosoficamente affascinanti ed ambiziosi che l’essere umano si sia mai posto.

Abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare una figura determinante nello sviluppo di questo ambito di ricerca: Jill Tarter, classe 1944, una delle protagoniste delle iniziative SETI, <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Acronimo
parola formata dalle iniziali o dalle sillabe iniziali di altre parole, usata spesso per indicare nomi di missioni spaziali o di strumenti astronomici

” href=”https://www.coelum.com/glossario/acronimo” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>acronimo di “Search for Extra Terrestrial Intelligence”. Grande amica di Carl Sagan, lo scienziato che permise di compiere enormi passi avanti nella definizione del problema dell’esobiologia in termini scientifici ed oggettivi, la professoressa Tarter ottenne un dottorato in Astronomia alla Cornell University di New York con una tesi sugli oggetti celesti che per via della mancanza di una massa sufficiente non riescono ad avviare i processi di fusione nucleare, e pertanto non riescono a diventare stelle. La Tarter coniò per questi oggetti il termine di “<a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Nana bruna
Oggetti sub-stellari che non hanno raggiunto la massa sufficiente per innescare le reazioni nucleari nel loro nucleo. Hanno una temperatura superficiale inferiore a 3000 K e una massa compresa tra 13 e 80 volte quella di Giove.

” href=”https://www.coelum.com/glossario/nana-bruna” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>nana bruna”, in seguito scoperti da Rafael Rebolo dell’IAC nel 1995.

Jill Tarter è un mito ed un simbolo per le donne che si dedicano alla scienza: a quanto pare Sagan si inspirò a lei per il personaggio di Ellie Arroway, protagonista del romanzo “Contact” del 1985, da cui fu poi tratto il film omonimo del 1997, con protagonista Jodie Foster e regia di Robert Zemeckis. Nel 1989 l’organizzazione Women in Aerospace le tributò un Lifetime Achievement Award e nel 2004 fu nominata dal prestigioso Time Magazine come una delle cento personalità più influenti al Mondo.
Proprio mentre realizzavamo gli ultimi ritocchi all’intervista oggetto di questo servizio, dagli Stati Uniti è giunta la notizia che il 23 ottobre 2025 la prestigiosa California Academy of Science, con sede presso il Golden Gate Park di San Francisco, ha conferito il premio annuale della Fellows Medal alla scienziata Jill Tarter, co-fondatrice dell’Istituto SETI e Bernard M. Oliver Chair Emerita del SETI Institute.

Intervista a cura di Thomas Villa

Thomas Villa — Professoressa Jill Tarter, che cos’è in poche parole il progetto SETI?

Jill Tarter — Nell’Istituto SETI cerchiamo intelligenze extraterrestri in grado di emettere un segnale rilevabile, cioè cerchiamo tracce della tecnologia di qualcun altro.

Dovremmo dire “SETT”, cioè “Search for Extra Terrestrial Technology”, ma il marchio “SETI” è ormai consolidato, quindi lo teniamo, ricordando però che ciò che cerchiamo è, di fatto, la tecnologia di altriChe cosa non è il SETI: non è un’indagine sugli UFO, non è una religione o, peggio, una setta. Non sempre siamo “politicamente corretti”, e questo talvolta complica le cose. In sostanza, il SETI è un insieme di esplorazioni scientifiche che provano a rispondere con esperimenti a una domanda antichissima. È un progetto realizzato da persone molto pragmatiche — no, non siamo “mistici”: siamo scienziati “tosti”. Dobbiamo capire che potenzialmente è un impegno multigenerazionale. L’<a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Universo
l'insieme di tutto ciò che esiste nello spazio e nel tempo, compresi la materia, l'energia, le leggi fisiche e le costanti fondamentali. L'universo è in continua espansione dal momento del Big Bang, avvenuto circa 13,8 miliardi di anni fa. L'universo osservabile ha un raggio di circa 46 miliardi di anni luce

” href=”https://www.coelum.com/glossario/universo” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>universo è vasto, e se pensiamo a quanto potremmo dover esplorare — quante bande, polarizzazioni, frequenze, direzioni in cielo — c’è davvero un’enormità da cercare. Potremmo non portare mai a termine il compito: la risposta potrebbe essere che siamo soli, oppure potrebbero volerci più generazioni.
Ma soprattutto è importantissimo ricordare che si tratta di una domanda antica. Ci riguarda, e riguarda l’<a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Universo
l'insieme di tutto ciò che esiste nello spazio e nel tempo, compresi la materia, l'energia, le leggi fisiche e le costanti fondamentali. L'universo è in continua espansione dal momento del Big Bang, avvenuto circa 13,8 miliardi di anni fa. L'universo osservabile ha un raggio di circa 46 miliardi di anni luce

” href=”https://www.coelum.com/glossario/universo” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>Universo, come siamo venuti all’esistenza e come potremmo evolvere. Dobbiamo fare esperimenti per rispondere a questa domanda. Qual è l’esperimento giusto? Possiamo provare il “SETI andando a verificare di persona”: va bene nel <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Sistema solare
l'insieme di corpi celesti che orbitano attorno al Sole sotto la sua influenza gravitazionale. Il sistema solare comprende otto pianeti (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno), cinque pianeti nani (Plutone, Cerere, Haumea, Makemake ed Eris), oltre 200 satelliti naturali, milioni di asteroidi, comete e meteoroidi. Il sistema solare si è formato circa 4,6 miliardi di anni fa da una nube di gas e polvere che si è contratta e ha iniziato a ruotare.

” href=”https://www.coelum.com/glossario/sistema-solare” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>Sistema Solare, e in parte lo facciamo — analizziamo superfici di corpi del <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Sistema solare
l'insieme di corpi celesti che orbitano attorno al Sole sotto la sua influenza gravitazionale. Il sistema solare comprende otto pianeti (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno), cinque pianeti nani (Plutone, Cerere, Haumea, Makemake ed Eris), oltre 200 satelliti naturali, milioni di asteroidi, comete e meteoroidi. Il sistema solare si è formato circa 4,6 miliardi di anni fa da una nube di gas e polvere che si è contratta e ha iniziato a ruotare.

” href=”https://www.coelum.com/glossario/sistema-solare” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>Sistema Solare per cercare prove di geoingegneria. Ma per lo spazio lontano è presto per andare “là fuori”. Dunque restano approcci passivi: telerilevamento di corpi molto distanti. In pratica, la nostra definizione di intelligenza è la capacità di costruire un trasmettitore.
Anche accettando questa definizione ristretta, quanto è probabile che le ricerche che possiamo condurre abbiano successo?

TV — Il progetto SETI è nato da alcune iniziative precedenti: per esempio ricordiamo l’idea di Frank Drake con l’esperimento Ozma del 1960, ossia l’osservazione di due stelle vicine simili al <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="

Sole
la stella più vicina alla Terra e il centro del sistema solare. Il Sole è una sfera di gas incandescente che emette luce e calore. La sua massa è circa 330.000 volte quella della Terra e il suo diametro è circa 109 volte quello terrestre. Il Sole ha una temperatura superficiale di circa 5.800 K e una temperatura interna di circa 15 milioni di K. Il Sole è la fonte principale di energia per la vita sulla Terra e influenza il clima, le stagioni, le maree e il campo magnetico terrestre.

” href=”https://www.coelum.com/glossario/sole” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>sole: Tau Ceti ed Epsilon Eridani con il radiotelescopio di Green Bank nella Virginia Occidentale.
C’è stato anche, ad esempio, il Rapporto Cyclops della NASA nel 1971, che fu l’occasione che le permise di iniziare a sviluppare le sue idee…

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L’articolo è pubblicato in COELUM 277 VERSIONE CARTACEA

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