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C’è un’emozione particolare nel puntare il telescopio non verso una nebulosa o una galassia lontana, ma verso un altro strumento, un gioiello della tecnologia umana che a sua volta scruta l’Universo: il James Webb Space Telescope (JWST). L’idea di poterlo immortalare dalla Terra, a 1,5 milioni di chilometri di distanza, può sembrare quasi irrealizzabile. Eppure, con costanza, tecnica e un pizzico di fortuna, questa sfida può essere vinta anche da un astrofilo appassionato.
Il JWST <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/orbita” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>orbita nel <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/punto-lagrangiano” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>punto lagrangiano L2, una posizione stabile ma non fissa, a differenza dei satelliti geostazionari. Questo significa che la sua <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luce” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luce è estremamente debole, intorno alla <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine apparente 22: un livello che richiederebbe ore di esposizione e strumenti professionali di grande diametro. Ma qui sta la sfida: riprenderlo non come una sorgente fissa, ma coglierne i riflessi, i cosiddetti flare, quando i suoi pannelli solari e le superfici riflettenti, combinando perfettamente orientazione e posizione, inviano verso la <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/terra” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>Terra un lampo luminoso di pochi secondi.
Come gli storici flare dei satelliti Iridium, anche il JWST può occasionalmente regalare improvvisi balzi di <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luminosita” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luminosità, portandosi ben al di sopra della sua <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine media e divenendo accessibile a strumenti amatoriali. Fotografarlo significa avere pazienza, conoscere le tecniche giuste e, soprattutto, lasciarsi guidare dall’entusiasmo di inseguire un obiettivo che unisce scienza, passione e un pizzico di avventura.
Per comprendere la difficoltà della ripresa, bisogna ricordare alcuni concetti essenziali. La <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine apparente misura la <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luminosita” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luminosità degli oggetti celesti visti dalla <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/terra” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>Terra: più il numero è alto, più l’oggetto è debole. Un astro di <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine 22 è praticamente invisibile per strumenti amatoriali e richiede grandi telescopi e lunghe esposizioni.
Il problema, però, è che il JWST non è fermo. Si muove rispetto alle stelle di fondo e questo movimento impedisce di accumulare lunghe esposizioni senza vederlo “spostarsi” nel campo. Dopo 10–20 secondi, a seconda della focale, l’oggetto non si trova più nella stessa posizione e non può essere sommato come una <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/galassia” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>galassia o una <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/nebulosa” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>nebulosa. Di conseguenza, nella pratica amatoriale tradizionale, non si fotografa il Webb alla sua <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luminosita” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luminosità media, ma si spera di coglierne un flare: un riflesso speculare che può portare la sua <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/luminosita” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>luminosità anche 5 magnitudini sopra il normale, rendendolo improvvisamente visibile.
Un paragone utile sono i satelliti Iridium, che negli anni 2000 hanno stupito migliaia di appassionati con spettacolari bagliori: da una <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/magnitudine” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>magnitudine tipica di 2–3 fino a picchi di –7 e oltre, visibili a occhio nudo e più brillanti di Venere. Un <a class="glossaryLink" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="
” href=”https://www.coelum.com/glossario/fenomeno” target=”_blank” data-gt-translate-attributes=”[{“attribute”:”data-cmtooltip”, “format”:”html”}]” tabindex=”0″ role=”link”>fenomeno raro ma documentato, che mostra quanto le riflessioni possano alterare la visibilità di un satellite.
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L’articolo è pubblicato in COELUM 277 VERSIONE CARTACEA




