Francesca Cabrini – in onda stasera in prima tv alle 21.20 su Canale 5 – è il biopic che racconta la vita dell’omonima suora, determinata e visionaria, che a fine Ottocento arrivò a New York dalla Lombardia per aiutare migliaia di immigrati italiani ridotti in condizioni di estrema povertà. Protagonista del film è la bravissima attrice napoletana Cristiana Dell’Anna.
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Francesca Cabrini: la trama del film stasera 2 gennaio in prima tv su Canale 5
1880. Codogno, Lombardia. Suor Francesca Cabrini (Cristiana Dell’Anna) e il suo gruppo di missionarie gestisce un orfanotrofio. È la fine dell’Ottocento, dunque tempo di grandi migrazioni di italiani all’estero e la religiosa vuole creare una rete di assistenza mondiale, partendo dalla Cina, per aiutare i migranti in difficoltà. Papa Leone XIII (Giancarlo Giannini) la riceve in Vaticano per ascoltarla e, dopo che il suo progetto viene respinto ben undici volte, il Santo Padre le propone di recarsi a New York per aiutare gli italiani emigrati.
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Francesca parte così per la Grande Mela ma incontra una serie di ostacoli. Uno su tutti, l’arcivescovo della città Corrigan (David Morse) che non crede in lei e non vuole concederle i fondi per aiutare uomini, donne e bambini italiani. Nonostante la salute precaria, la suora non si dà per vinta e grazie al Sindaco di New York (John Lithgow) ottiene un prestito per restaurare un edificio e farne un ospedale con 400 posti letto per tutti gli immigrati.
Diventata una delle donne più influenti della sua epoca, Francesca Cabrini fonda l’ospedale Columbus, uno dei migliori di New York nell’accogliere immigrati di ogni provenienza. Nel corso degli anni, la religiosa viaggia spessissimo e fonda 67 istituti tra scuole, ospedali e orfanotrofi. La sua attività è incessante fino alla morte, il 22 dicembre 1917 a Chicago. Nel 1946 Francesca Cabrini diventa Santa grazie a Papa Pio XII e nel 1950 viene dichiarata Celeste Patrona di tutti gli emigranti.
Cristiana Dell’Anna in una scena di “Francesca Cabrini”. (Lupin Film)
La straordinaria parabola della “Santa dei migranti” in un biopic un po’ zoppicante
Diretto dal regista messicano Alejandro Monteverde, Francesca Cabrini è un biopic ambizioso che però resta fortemente ancorato a una narrazione storica classica, rinunciando a una visione davvero autoriale. La sceneggiatura soffre a tratti di un ritmo appesantito, e di una durata eccessiva, e il racconto ripercorre in modo ripetitivo gli ostacoli affrontati dalla protagonista, rendendo il conflitto meno incisivo di quanto potrebbe essere.
Nonostante il grande potenziale della storia, il film rimane spesso su un piano agiografico, privilegiando l’esaltazione della figura della santa rispetto a un’esplorazione più profonda della sua interiorità. Ne deriva un ritratto che evita di indagare a fondo la complessità psicologica e spirituale della religiosa, così come le sue eventuali contraddizioni.
Sul piano visivo e tecnico, invece, il film convince maggiormente: la ricostruzione storica è accurata e la messa in scena solida. Fotografia, costumi e scenografie riescono a trasportare efficacemente lo spettatore nella New York di fine Ottocento, restituendo sia la durezza dei bassifondi sia la vivacità del contesto sociale dell’epoca.
La regia di Monteverde, tuttavia, rimane su scelte sicure e prevedibili. Pur avendo il merito di far conoscere una figura storica significativa a un pubblico più ampio, Francesca Cabrini funziona quindi meglio come biografia edificante che come ritratto complesso di una donna straordinaria.
Nel cast di Francesca Cabrini anche la bravissima attrice Cristiana Dell’Anna
Napoletana classe 1985, Cristiana Dell’Anna diventa celebre una dozzina d’anni fa grazie a Un posto al sole, soap opera in cui interpreta per quattro anni le sorelle gemelle Micaela e Manuela Cirillo.
Dal 2016 fino al 2019 recita nella serie televisiva Gomorra – La serie, in cui interpreta il ruolo della giovane Patrizia Santore e, parallelamente, debutta nella musica con il singolo Carpe D.M.. Nel 2021, l’attrice è nel cast di Qui rido io di Mario Martone e di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino mentre quest’anno è apparsa nella serie Netflix Storia della mia famiglia con protagonista Eduardo Scarpetta.
Il resto del cast invece può contare sull’esperienza di John Lithgow e, soprattutto, in quella di Giancarlo Giannini in un ruolo piccolo ma significativo. Fra gli attori anche l’astro nascente Romana Maggiora Vergano, salita alla ribalta lo scorso anno grazie a C’è ancora domani di Paola Cortellesi e Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini, interpretazioni che le hanno regalato due nomination ai David di Donatello del 2025 come Miglior attrice non protagonista.
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