Cara Dottoressa Almondo, negli ultimi mesi sento parlare sempre più spesso di kimchi come alimento pro-longevità. Che cos’è ed è vero che può aiutare a ridurre il colesterolo e l’infiammazione? Oppure è solo una moda del momento?
grazie,
Carla
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Risponde la Dottoressa Federica Almondo
Specialista in Scienza dell’Alimentazione, formatasi presso il Centro di Dietologia e Obesità dell’Ospedale San Raffaele di Milano, la Dottoressa Federica Almondo è un punto di riferimento nella nutrizione personalizzata, nella medicina preventiva e nei percorsi anti-aging.
Dopo aver fondato e diretto Cerva 16 – Nutrition & Anti-aging Center, ha dato vita a Milano a STUDIO ALMONDO – NUTRITION & LONGEVITY, un luogo dove scienza, tecnologia e approccio umano si incontrano per creare programmi su misura. Si occupa di strumenti come test genetici (DNA), valutazioni dello stato del microbiota intestinale, analisi dello stress ossidativo, della composizione corporea, calorimetria indiretta. Ma anche ANS Analysis per costruire diete altamente personalizzate con approccio olistico e scientificamente validato, adatti anche alle esigenze più complesse.
Con una formazione d’eccellenza e competenze che spaziano da nutrigenetica e nutrigenomica a nutraceutica, metabolomica ed epigenetica, Almondo è riconosciuta anche per il suo lavoro su salute intestinale, menopausa, gestione dello stress cronico e ottimizzazione dell’energia psico-fisica. Un’attenzione particolare alla terapia chetogenica, un approccio nutrizionale ormai totalmente validato dalla letteratura scientifica come intervento efficace in molte patologie complesse, tra cui diabete di tipo 2, PCOS, fibromialgia e lipedema e molto altro.
Ecco la sua risposta alla domanda.
La Dottoressa Federica Almondo.
Kimchi: benefici su colesterolo e infiammazione. Cosa dice la scienza
Il kimchi, alimento fermentato della tradizione coreana a base di cavolo e spezie, può essere un alleato nutrizionale per la salute metabolica. Non è una cura, ma se inserito con regolarità in un’alimentazione equilibrata può contribuire al miglioramento del profilo lipidico e al controllo dell’infiammazione di basso grado, due fattori chiave per la salute cardiovascolare e la longevità.
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Kimchi e colesterolo: quali benefici reali
Studi clinici controllati mostrano che il consumo regolare di kimchi può essere associato a una riduzione del colesterolo totale e a un miglioramento di alcuni parametri metabolici, soprattutto nelle persone che partono da valori piuttosto elevati.
L’effetto dipende da più fattori: fibre vegetali, composti bioattivi del cavolo e fermentazione contribuiscono a migliorare il metabolismo lipidico e la salute intestinale (ricordiamo che in generale tutti i cibi fermentati fanno bene al microbiota intestinale, come per esempio il kefir) (Journal of Functional Foods; Nutrition Research).
In pratica: il kimchi può aiutare a migliorare il profilo lipidico se fa parte di uno stile alimentare sano.
Kimchi e infiammazione: cosa sappiamo oggi
Sul fronte dell’infiammazione, le evidenze sono promettenti ma meno solide. Studi sperimentali suggeriscono che il kimchi possa supportare un profilo antinfiammatorio, modulando il microbiota intestinale e alcuni segnali immunitari. Tuttavia, gli effetti dipendono da dose, durata, tipo di kimchi e caratteristiche individuali (Food Research International; Nutrients).
È quindi più corretto dire che il kimchi può contribuire a ridurre l’infiammazione di basso grado, non che la elimini.
Quanto kimchi mangiare e come usarlo
- Porzione consigliata: 30–80 g al giorno (2–5 cucchiai).
- Frequenza: anche 3–5 volte a settimana è sufficiente.
- Come inserirlo: come contorno, su riso integrale, uova, legumi, pesce o verdure.
- Scegli la qualità: meglio kimchi non pastorizzato e refrigerato, per beneficiare anche dei fermenti vivi.
Attenzione al sale
Il kimchi tradizionale può essere ricco di sodio. Se soffri di ipertensione, ritenzione idrica o patologie renali, è importante limitare le quantità o scegliere versioni a ridotto contenuto di sale (Hypertension Research).
Il kimchi non è un superfood miracoloso, ma un alimento funzionale interessante: può supportare colesterolo e infiammazione se inserito in un’alimentazione bilanciata, ricca di fibre e povera di cibi ultra-processati. Come spesso accade in nutrizione, conta l’insieme di fattori, non il singolo alimento.
Leggi qui tutti gli articoli su iodonna.it della Dottoressa Federica Almondo.
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L’articolo La nutrizionista risponde. Cos’è il Kimchi e quali i suoi benefici su colesterolo e infiammazione? sembra essere il primo su iO Donna.

