askanews) – Parigini divisi tra chi parla di favoritismi e chi pensa sia un bene per la Francia e un processo naturale. La notizia della concessione della nazionalità francese al divo statunitense George Clooney, a sua moglie Amal Alamuddin e ai loro due figli, accende il dibattito, anche politico.
Il decreto di naturalizzazione è stato pubblicato a fine anno sulla Gazzetta Ufficiale; il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, ha difeso il provvedimento ma alcuni hanno denunciato il doppio standard sulle politiche migratorie.
Clooney e sua moglie trascorrono molto tempo in Francia, hanno acquistato pochi anni fa una villa e un vigneto a Brignoles. Amano essere in tranquillità, lontano dai riflettori, ha spiegato spesso l’attore.
«Penso che sia positivo che qualcuno con un’altra nazionalità possa ottenere la nazionalità francese – afferma un parigino – inoltre, penso che sia un bene per la Francia, perché George Clooney non è uno qualunque.»
«L’ho letto sulla stampa e non mi ha scioccato – dice una donna – penso… perché no? Se questo lo rende felice e si comporta bene, perché non concedere a George Clooney la cittadinanza francese?».
«Capisco perché lo ha fatto – dice un turista americano – soprattutto considerando la nostra attuale situazione politico-economica in patria». «Voglio dire, è più facile però quando hai ricchezza e status. È solo un’altra persona che approfitta del sistema a vantaggio di pochi». D’accordo anche un’altra parigina: «Questo è un problema per me, perché penso che ci siano due tipi di leggi. Una legge per George Clooney e un’altra per le persone senza documenti».
Trump sul suo social Truth ha ironizzato, affermando che Parigi è la benvenuta tra le star di Ocean’s Eleven, il film con Clooney. «Buone notizie! George e Amal Clooney, due dei pegiori pronosticatori politici di tutti i tempi, sono diventati ufficialmente cittadini della Francia», ha scritto.
La notizia è arrivata poco prima dell’inasprimento dei requisiti linguistici richiesti per concedere la cittadinanza francese in base alle nuove norme sull’immigrazione. Marie-Pierre Vedrenne, sottosegretario agli Interni, ha criticato la decisione nonostante il suo francese scadente. «Personalmente – ha detto – capisco il sentimento di un doppio standard di alcuni francesi». Ma il ministro Nunez ha insistito: la cittadinanza può essere conferita a stranieri che contribuiscano con il loro distinto servizio all’influenza della Francia. Lo stesso Clooney ha comunque ammesso che il suo francese rimane scarso nonostante centinaia di lezioni.
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