Le piste da sci si sono fermate per un istante di profonda commozione. A Crans Montana, quaranta sciatori hanno sfilato in serpentina per ricordare le giovani vittime del rogo al bar “Le Constellation”. Al termine della discesa, il gruppo si è radunato fino a formare un grande cuore sulla neve. È l’omaggio visivo di una comunità montana ferita ma compatta di fronte a questa immensa tragedia.
Tragedia di Crans Montana, il messaggio di solidarietà sulle piste da sci
Il video del tributo è stato condiviso sui social dalla pagina ufficiale della località svizzera. «Uniti nel dolore, Crans-Montana e tutta la comunità dello sci rendono omaggio a tutte le vittime», si legge nel post. Il messaggio prosegue sottolineando la vicinanza a chi ha assistito e a chi si prende cura dei feriti. «Siamo tutti uniti nella solidarietà», conclude il testo. Un gesto simbolico che accompagna il doloroso rientro in patria delle salme italiane.
Chi sono le sei vittime italiane
Dietro i freddi numeri della cronaca restano i sogni spezzati di sei giovanissimi connazionali. Sofia Prosperi, solo 15 anni, era la più giovane: un «raggio di luce» che amava ballare su TikTok. Achille Barosi e Riccardo Minghetti condividevano le passioni dei loro 16 anni, divisi tra l’architettura e il tennis. Chiara Costanzo era una ginnasta brillante, descritta dai suoi professori come «pura e autentica». Emanuele Galeppini era invece una promessa del golf internazionale, mentre Giovanni Tamburi era uno studente bolognese amato da tutti. Sei nomi che ora l’Italia riabbraccia nel silenzio e nel dolore.
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