Tutte le notizie dall’Italia e dal mondo in un click. Sfoglia le ultime news e crea la tua rassegna stampa personale

Italia Life 24

Tutte le notizie dall’Italia e dal mondo in un click. Sfoglia le ultime news e crea la tua rassegna stampa personale

Un tram che si chiama desiderio

1/12/2025 | Dol's Magazine

di Tennessee Williams
traduzione Paolo Bertinetti
regia, scene e costumi Luigi Siracusa
con Sara Bertelà e con Stefano Annoni, Silvia Giulia Mendola, Pietro Micci

luci Pasquale Mari
musiche Laurence Mazzoni

produzione Teatro Franco Parenti

Fino al 7 dicembre al Teatro Franco Parenti poi in tournée

Sono tutti perdenti, ma mentono a se stessi e si rappresentano migliori, si raccontano vincenti. Gli Stati Uniti del dopoguerra regalano il sogno americano solo a pochi privilegiati.

Stanley (che nella memoria collettiva ha la t-shirt bianca di Marlon Brando) è un immigrato polacco ma si sente più americano di un americano vero. Che poi, ci sono americani veri? In fondo vengono tutti da qualche altra parte. Possente, violento, prepotente, maschilista, ha sulle spalle il peso della guerra che lo ha reso un eroe, il suo migliore  amico, Mitch, è più fragile, dipendente da lui e vive ancora in casa con la madre. La loro vita è fatta di poco: il lavoro, l’alcol, il bowling. E le donne. Stanley è il conquistatore, infedele ma innamorato della moglie Stella, che aspetta un bambino. Lei, di origine francese e di classe sociale più alta, se ne è perdutamente innamorata fin dal primo incontro. Vivono in un bilocale e il loro inconfessato precario equilibrio va sottosopra quando arriva inaspettata Blanche, la sorella di Stella.

I soldi della tenuta di famiglia sono spariti, come Blanche si sia mantenuta e dove vivesse non si sa. I suoi comportamenti sopra le righe hanno schegge di follia, ma le bastano un foulard e un paio di scarpe coi tacchi per sentirsi una regina. Si dice che fosse l’ultima delle femmine del malfamato hotel Flamingo. Mitch potrebbe essere un rifugio, anche se è più giovane di lei, anche se è ingenuo.

Una girandola di ipocrisie si scontrano in uno dei più famosi drammi di Tennessee Williams ma al centro del gioco spiccano loro due, Stanley, con tutta la sua brutalità da maschio primordiale e Blanche, la vulnerabile Blanche che continua a illudersi di essere quella che non è.

Ancora attuale (e rinfrescata nella traduzione) la commedia del drammaturgo americano fa affiorare quello che all’epoca si taceva, tabù come l’omosessualità, la violenza domestica, lo stupro, la malattia mentale, il suicidio, l’attrazione per i minorenni. E ancora lo strascico tossico di una guerra le cui ferite non si rimarginano, le dipendenze, l’alcol e gli psicofarmaci.

L’attrazione potente e pericolosa fra Stanley e Blanche si dipana racchiusa in una scenografia perfetta a rendere i chiaroscuri delle tensioni emotive grazie alla luce che filtra a lame dalle persiane che si moltiplicano. Sui segreti incombe claustrofobica una scena che è un cubo verde con un solo lato aperto a favore del pubblico.

Stefano Annoni cerca di restituire l’animalità di Stanley nei movimenti molto materiali, in quell’asciugarsi il sudore con la maglia, ma sopra tutti troneggia Sara Bertelà, dolente e vibrante Blanche.

Azzeccata la scelta di toni monocromatici: è tutto verde, le quinte e i costumi dei protagonisti.  L’unico abito bianco lo indossa Blanche ma non le servirà a simulare un’innocenza perduta.

Un tram che si chiama desiderio è il sogno americano che va in frantumi: anche il semplice sopravvivere si paga con la perdita dell’integrità.

Close Popup

Utilizziamo solo i nostri cookie e quelli di terze parti per migliorare la qualità della navigazione, per offrire contenuti personalizzati, per elaborare statistiche, per fornirti pubblicità in linea con le tue preferenze e agevolare la tua esperienza sui social network. Cliccando su accetta, consenti l'utilizzo di questi cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


AWSELBCORS
Registra quale server-cluster sta servendo il visitatore. Questo è usato nel contesto del bilanciamento del carico, al fine di ottimizzare l'esperienza dell'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: Sessione
  • www.nativery.com

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings