Ci sono amori che sfidano ogni definizione. Che sopravvivono alla fine di un fidanzamento, che resistono al tempo e alla distanza. Che diventano qualcosa di più profondo di una semplice storia romantica. L’amore tra Freddie Mercury e Mary Austin è esattamente questo.
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La connessione tra i due ha attraversato 20 anni di vita condivisa. È sopravvissuta alla verità sulla sessualità del cantante. E si è trasformata in un’amicizia così solida da far dire a Mercury che lei era la sua «compagna di fatto», il suo matrimonio vero.
Trentaquattro anni dopo la scomparsa del leggendario frontman dei Queen, Mary si prepara finalmente a condividere con il mondo il tesoro che ha custodito in silenzio finora. Un archivio di parole, musica e creatività pura che nel 2026 si trasformerà in un libro di inediti: A Life in Lyrics.
Nel 2026 sentiremo parlare spesso di Freddie Mercury e dell’unica donna che abbia mai amato, Mary Austin. Ecco i due a un evento a Londra nel 1986 (foto Getty Images)
A Life in Lyrics e la scoperta dei manoscritti inediti
All’inizio del 2023, mentre catalogava i contenuti della casa, Mary ha iniziato a sfogliare carte che nessuno aveva più toccato dal 1991. Fogli sparsi, quaderni dall’aspetto ordinario. E poi, la scoperta: manoscritti inediti, bozze di canzoni che hanno fatto la storia, versi abbandonati di Bohemian Rhapsody, versioni alternative di alcuni dei brani più famosi della band inglese. L’anima creativa di uno degli artisti più iconici del pianeta, scritta di suo pugno. Il primo settembre 2026, pochi giorni prima di quello che sarebbe stato l’ottantesimo compleanno del cantante, tutto questo diventerà A Life in Lyrics, un libro che promette di essere molto più di una semplice raccolta di testi.
Perché racconta il genio creativo di Mercury attraverso le sue stesse parole, quelle che nessuno aveva mai letto prima. I quaderni personali del cantante, conservati da Mary per tutti questi anni, contengono versioni mai viste di alcuni dei brani più famosi della storia della musica. Ci sono i versi scartati di Bohemian rhapsody, quelli che non hanno mai trovato posto nella versione finale. Ci sono le bozze di Don’t stop me now, con variazioni che mostrano come nasceva la magia. Ci sono frammenti di canzoni mai completate, appunti sparsi che illuminano il processo creativo di un artista in continua evoluzione.
Ivor Novello Music Awards 1987: Freddie Mercury, premiato per il suo contributo alla musica inglese, con Mary Austin (foto Getty Images)
Una finestra sull’anima di Freddie Mercury
Per Mary, ritrovare queste carte ha significato molto più che scoprire materiale inedito. «Sfogliare quelle pagine ha risvegliato tanti ricordi di conversazioni, occasioni ed emozioni sepolte da decenni», ha raccontato. I manoscritti di Freddie, secondo lei, offrono «una finestra sulla sua mente brillante e creativa». Il libro sarà arricchito da fotografie dell’archivio privato di Austin e da aneddoti personali che contestualizzano ogni testo, ogni verso, ogni intuizione musicale. «Spero che condividendo i suoi manoscritti, con nuove prospettive e qualche vignetta delle nostre vite insieme, riuscirò a illuminare la straordinaria forza creativa del mio caro amico», ha spiegato Mary.
L’incontro del destino: Freddie Mercury incontra Mary Austin nel 1969
Era il 1969 quando Mary Austin, 19enne commessa del negozio di abbigliamento Biba a Kensington, ha incrociato lo sguardo di un ragazzo di ventiquattro anni che gestiva una bancarella di vestiti insieme a Roger Taylor, futuro batterista dei Queen. Freddie Mercury non era ancora Freddie Mercury, ma già aveva qualcosa di magnetico. «Era diverso da chiunque avessi mai incontrato», racconterà Mary anni dopo. «Molto sicuro di sé, qualcosa che io non sono mai stata». L’attrazione è stata immediata, travolgente. Si sono trasferiti insieme in un appartamento su Holland Road e hanno costruito una vita a due.
Il Natale del 1973 ha portato con sé l’anello di fidanzamento. Mary non se l’aspettava minimamente. «L’ho guardato e sono rimasta senza parole», ha confessato. «Ricordo di aver pensato: “Non capisco cosa sta succedendo”. Non era quello che mi aspettavo. Così gli ho chiesto: “Su quale mano dovrei metterlo?” E lui ha risposto: “Anulare, mano sinistra”». Per 3 anni sono stati fidanzati, felici. Poi qualcosa è cambiato. Mary lo sentiva, anche se non riusciva a capire cosa. Pensava a un tradimento. La verità, quando Freddie gliel’ha rivelata nel 1976, è stata diversa: era bisessuale.
Un legame che va oltre la storia d’amore
«È stato un sollievo sentirlo dire da lui», ha ammesso Mary. «Ho sentito come se mi fosse stato tolto un peso enorme dal cuore». La relazione romantica poteva anche essere finita, ma loro due no. Non si sono mai davvero separati. Mary si è trasferita dentro e fuori dalla dimora di Kensington che Mercury ha acquistato nel 1980, Garden Lodge. Hanno vissuto insieme per 20 anni, condividendo una quotidianità che andava oltre ogni etichetta. «Abbiamo vissuto quegli anni insieme. Sotto lo stesso tetto. Insieme emotivamente», ha spiegato Austin. Freddie, da parte sua, è sempre stato chiarissimo: «Tutti i miei amanti mi chiedevano perché non potessero rimpiazzare Mary, ma è semplicemente impossibile. L’unica amica che ho è Mary, e non voglio nessun altro. Per me, era la mia compagna di fatto. Per me, era un matrimonio».
Non è un caso che Mary sia stata una delle pochissime persone accanto a Freddie durante i suoi ultimi giorni. Quando le complicazioni legate all’Aids lo hanno consumato. Lui aveva ricevuto la diagnosi nel 1987, ma ha continuato a vivere a Garden Lodge con Mary fino al 24 novembre 1991, il giorno della sua morte. «Ho perso la mia famiglia, davvero, quando è morto Freddie», ha detto Mary. «Era tutto per me».
L’eredità e il peso di Garden Lodge
Quando Mercury è morto a 45 anni, ha lasciato a Mary la villa di 28 stanze a Kensington, tutti i suoi averi e la maggior parte del suo patrimonio, circa nove milioni di sterline. Un’eredità che Mary ha vissuto come un peso immenso. «Mi sono ritrovata a pensare: “Oh Freddie, mi hai lasciato troppo e troppo da gestire”. Sentivo di non poter essere all’altezza», ha confessato.
Per i successivi 30 e passa anni Mary ha vissuto circondata dai ricordi di Freddie. Garden Lodge è rimasta esattamente come lui l’aveva lasciata, «la più gloriosa scatola dei ricordi», piena di «amore e calore in ogni stanza». Solo nel febbraio 2024 Mary ha deciso di vendere la proprietà, mettendola sul mercato a 30 milioni di sterline. «È stato un piacere viverci e ho tanti ricordi meravigliosi qui», ha dichiarato. «Ma ora è il momento di affidare questo senso di pace alla prossima persona».
Prima ancora, nel 2023, Austin aveva venduto all’asta 1.400 oggetti appartenuti a Mercury, tenendo per sé solo pochi regali personali e alcune fotografie. Tra i pezzi più significativi, un pianoforte Yamaha a coda e un pettine per baffi in argento Tiffany & Co., venduto per 189 mila dollari. «Spero che questa sia un’opportunità per condividere le tante sfaccettature di Freddie, sia pubbliche che private, e per permettere al mondo di comprendere meglio e celebrare il suo spirito unico e bellissimo», aveva spiegato.
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Che fine ha fatto oggi Mary Austin
Oggi Mary Austin vive lontano dai riflettori. Ha due figli adulti, nati dal primo matrimonio con il pittore Piers Cameron nei primi anni Novanta. Ha avuto anche un secondo matrimonio con l’imprenditore Nick Holford, concluso con un divorzio. Della sua vita privata si sa poco perché così ha voluto lei. Ma di Freddie continua a parlare, quando serve. «Mi manca il divertimento, l’umorismo, il suo calore, la sua energia», diceva alla Bbc nel 2023.
Con A Life in Lyrics, Mary offre al mondo un ultimo, prezioso regalo. La possibilità di entrare nella mente creativa dell’uomo che ha amato, di leggere le parole che lui ha scritto di suo pugno, di capire un po’ di più chi era Freddie Mercury quando nessuno lo guardava. Un modo per tenerlo vivo, ancora una volta, attraverso ciò che sapeva fare meglio: trasformare le parole in magia.
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