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Da Leonor di Spagna alla principessa Amalia d’Olanda fino a Ingrid Alexandra di Norvegia e Elisabetta del Belgio: chi sono le regine del futuro

2/01/2026 | Amica

È dal 2024 che, sui troni d’Europa, non siede una regina. Regine consorti sì, ce ne sono parecchie. Regnanti, invece, no. L’ultima è stata Margherita di Danimarca, protagonista di un’abdicazione a sorpresa un paio d’anni fa, in favore del figlio Frederik. Prima di lei, l’indimenticabile Elisabetta II, al potere per settant’anni.

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L’omaggio della principessa Kate alla regina Elisabetta e a Lady Diana

Niente panico, però. La buona notizia è che nei prossimi anni molte regine torneranno a indossare la corona. Tante sono, infatti, le principesse ereditarie, destinate a una “promozione”. Molte di più dei corrispondenti maschili.

Le regine di domani

Per un principe William, un principe Haakon di Norvegia e un principe Christian di Danimarca che diventeranno re, ci sono, in “lista d’attesa”, numerose altre principesse: Vittoria di Svezia, Leonor di Spagna, Amalia d’Olanda, Elisabetta del Belgio, Ingrid Alexandra.

Tolta la prima – Vittoria sarà regina ma ha quasi cinquant’anni e la vita già abbastanza definita, con il marito Daniel e i due figli grandicelli – è interessante riflettere sulle altre quattro, tutte ancora nel fiore della giovinezza.

Principesse che, con i loro vent’anni o poco più, sono ancora in un’età in cui ogni cosa va decisa, dal percorso di studi alla vita privata. In cui il partner da avere accanto sul trono va ancora scelto. In cui la linea valoriale da seguire – su cosa puntare, un domani, con lo scettro in mano – è ancora in via di definizione.

Anime giovani, belle e, soprattutto, piene di entusiasmo. Motivate a guardare avanti e non indietro, come tanti sovrani ormai da tempo in carica. Positive, ottimiste e piene di energia.

Leonor di Spagna

Di tutte le eredi al trono in carica, Leonor di Spagna sembra quella più entusiasta di salire, un domani, sul trono. Forse è solo un grande senso del dovere ma, dati alla mano, non ci sono altre principesse che abbiano preso, finora, così seriamente il ruolo assegnato loro dal destino.

E pensare che, per tutta l’infanzia, la figlia di re Felipe e della regina Letizia, è stata parecchio protetta. Mai sotto i riflettori, gelosamente tenuta lontano dall’invasione dei media.

Leonor di Spagna, 20 anni, è la figlia primogenita di re Felipe e della regina Letizia (foto IPA)

Classe 2005, si è cominciato a parlare di lei nel 2021 quando ha lasciato la patria e si è trasferita ​ in Galles per completare gli studi presso l’UWC Atlantic College. Una volta diplomata, la giovane ha trascorso i successivi tre anni – l’ultimo è in corso – a turno nelle tre Forze Armate spagnole: Esercito, Marina e Aeronautica, con tanto di traversata oltreoceano della durata di sei mesi.

Proprio come suo padre, Leonor vuole prendere le distanze dagli scandali fiscali di suo nonno, l’ex re Juan Carlos, e ridare forza all’immagine di una monarchia per tanto tempo maltrattata. Potrebbe trovarsi, però, a dover affrontare la non semplice questione dell’ascesa del separatismo catalano.

Amalia d’Olanda

La principessa Caterina-Amalia, 22 anni, è l’erede al trono olandese ed è la maggiore delle tre figlie di re Guglielmo Alessandro e della regina Maxima.

Non sarà la prima regina nella storia del suo Paese: le donne, sul trono olandese, si sono succedute dal 1890 al 2013 (suo padre, piuttosto, è un’eccezione).

A differenza dei suoi genitori, che hanno commesso una serie di gaffe deplorevoli (tra cui una vacanza in Grecia durante il lockdown per il Covid), Amalia sembra molto più pacata e meno criticabile. Da menzionare, ad esempio, il suo rifiuto a percepire un assegno reale annuale al compimento dei 18 anni – le sarebbe spettato di diritto – solo perché ancora studentessa e non completamente “working royal”.

Amalia d’Olanda al banchetto per il presidente finlandese, lo scorso dicembre (foto IPA)

Rispetto a Leonor, Amalia è stata però un po’ più sfortunata. Quando desiderava trasferirsi ad Amsterdam per frequentare l’università e vivere in una casa con altri studenti – lo hanno fatto tutti gli eredi al trono, William compreso – è stata minacciata di rapimento da una banda criminale. Per questo ha dovuto sacrificare la sua libertà, con non poca sofferenza (come spesso hanno ricordato i suoi genitori).

In generale, Amalia punta ad essere una regina “umana”. Ha parlato apertamente di salute mentale, rivelando di andare a volte da uno psicologo ed è stata anche promotrice di una nuova legge che prevede che i reali LGBTQIA+ possano sposare chiunque desiderino senza rinunciare al loro diritto al trono.

Purtroppo spesso viene bullizzata sui social, a volte anche per l’aspetto estetico. Un vero peccato: con un altro tipo di sostegno pubblico, apparirebbe certamente più entusiasta.

Elisabetta del Belgio

La principessa Elisabetta, figlia di re Filippo e della regina Mathilde, quando salirà sul trono farà la Storia. Sarà, infatti, la prima regina regnante – e non consorte – del suo Paese.

Classe 2001, ha trascorso gli anni della sua formazione a Bruxelles, prima di frequentare, come Leonor di Spagna, l’UWC Atlantic College in Galles.

Elisabetta del Belgio, principessa ereditaria e domani prima regina regnante del suo Paese (foto Getty Images)

Completati gli studi, ha intrapreso un anno di addestramento militare presso la Reale Accademia Militare di Bruxelles, seguendo le orme di altri eredi al trono. Ha poi studiato al Lincoln College dell’Università di Oxford, dove ha gareggiato nella squadra di canottaggio, laureandosi nel luglio 2024. Da qualche mese vive negli Stati Uniti, dove si è trasferita per studiare all’università di Harvard.

Tra i suoi talenti, c’è quello di oratrice: ha tenuto il suo primo discorso a nove anni, quando ha aperto un ospedale pediatrico a lei intitolato. In futuro dovrà scontrarsi con il passato coloniale del Belgio, destreggiandosi abilmente nella diplomazia per non rovinare le relazioni internazionali e, di conseguenza, danneggiare la monarchia.

Ingrid Alexandra di Norvegia

Occhi puntanti anche sulla principessa Ingrid Alexandra, figlia del principe Haakon e nipote di re Harald. Salirà sul trono, forse, qualche anno dopo le “colleghe” dal momento che suo padre è, tuttora, l’erede al trono. Farà comunque la Storia, diventando la prima Regina Regnante di Norvegia dai tempi della Regina Margherita nel XV secolo.

Ingrid Alexandra di Norvegia con la madre, la principessa Mette-Marit (foto Getty Images)

Classe 2004, Ingrid Alexandra si è fatta notare per la sua umiltà e la vita low profile: ha frequentato scuole pubbliche, praticato surf a livello agonistico e svolto lavori estivi, incarnando l’immagine concreta e comprensibile a cui aspirano i royal moderni.

Dal compimento dei suoi 18 anni ha mostrato un grande senso del dovere. La sua immagine, però, rischia di essere danneggiata da quella del fratellastro Marius, nato da una precedente relazione della madre Mette-Marit con uno spacciatore.

Forse ci sono le accuse di stupro e violenza fatte al giovane da diverse donne dietro alla scelta di Ingrid Alexandra di andare a vivere per tre anni in Australia, lontano dai media e dall’attenzione pubblica. Una scelta obbligata per mantenere il focus sul futuro che l’aspetta, senza distrazioni negative.

Non deve essere facile, però, per lei destreggiarsi in mezzo a cotante difficoltà – la stessa Mette-Marit è finita nei guai per avere ripulito la casa del primogenito in attesa della polizia -. Chissà cosa accadrà un domani.

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