
2 novembre 2025
La grande stagione concertistica di Brass in Jazz 2025-2026, fiore all’occhiello della Fondazione The Brass Group, ideata dal presidente e fondatore M° Ignazio Garsia e con la direzione artistica di Luca Luzzu, il cui leit-motiv di quest’anno è “Crescita in musica”, registra un segno più che positivo aumentando da 72 a 98 i concerti nella programmazione artistica in ben quattro giorni settimanali e con straordinarie produzioni orchestrali, prime assolute, esclusive europee e progetti inediti, confermando ancora una volta la propria vocazione alla qualità e all’innovazione artistica. Sul palco del Real Teatro Santa Cecilia andranno in scena produzioni dell’Orchestra Jazz Siciliana sempre più internazionale, con diversi vincitori di Grammy Awards come ospiti solisti. Una scelta importante quella del Brass, che anche quest’anno ha voluto quadruplicare i concerti in programma nella stagione dal giovedì alla domenica. L’aumento delle esibizioni deriva da uno specifico bisogno culturale a cui la Fondazione risponde con un calendario ricco di artisti internazionali, produzioni orchestrali e prime assolute. Con più appuntamenti, più musicisti, più giornate lavorative e più occasioni di ascolto, il Brass conferma il proprio ruolo di motore culturale per la città e per l’intero panorama jazz italiano. Il Real Teatro Santa Cecilia sarà così il palcoscenico di una stagione che intreccia la forza creativa dell’Orchestra Jazz Siciliana — prima orchestra jazz stabile in Italia — con i grandi nomi del jazz mondiale e le voci più sorprendenti delle nuove generazioni.

Con questa nuova edizione della stagione “Brass in Jazz – Musiche del nostro tempo”, la Fondazione prosegue il suo percorso artistico, promuovendo la cultura jazzistica come patrimonio vivo, dinamico e profondamente inclusivo, grazie a una rassegna che abbraccia linguaggi contemporanei, nuove sonorità e interpreti capaci di raccontare il nostro tempo attraverso la musica. Il Brass Group si riconferma così un punto di riferimento culturale, una casa del jazz che da sempre punta alla qualità, alla formazione delle nuove generazioni e all’eccellenza artistica, portando sul palco un jazz contemporaneo, aperto, accessibile e capace di emozionare tutti, nonché un viaggio musicale che attraversa diverse epoche, stili, culture e visioni e che promette di lasciare il segno.
Il Real Teatro Santa Cecilia, tempio della musica jazz e sede dell’Orchestra Jazz Siciliana, rappresenta il palcoscenico dove arte, innovazione e internazionalità si incontrano, confermando Palermo come una delle capitali del jazz europeo. Con una programmazione sempre più ricca, il Brass Group continua la sua missione culturale nel promuovere il jazz come linguaggio universale del nostro tempo, in costante dialogo con le nuove generazioni e con le tendenze musicali contemporanee.
Dal 6 novembre 2025 al 12 aprile 2026 il pubblico avrà l’opportunità di assistere a concerti indimenticabili con un cartellone che promette di stupire ed emozionare. L’inaugurazione è affidata con quattro date e doppio turno dal 6 al 9 novembre (21.15 il giovedì in unico turno, 19.00 e 21.30 il venerdì e il sabato con doppio turno, 18.00 e 20.30 la domenica con doppio turno), alla magica voce di Nicole Zuraitis, che con un progetto in esclusiva mondiale si esibirà insieme all’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal M° Domenico Riina. La musicista newyorkese candidata ai Grammy unisce abilità compositive, una presenza scenica effervescente e una voce straordinaria che hanno entusiasmato il pubblico di Manhattan e di tutto il mondo. Dal talento versatile e travolgente, tastierista e autrice, è stata nominata nella categoria arrangiamenti della 61ª edizione dei Grammy Awards per la versione di Jolene di Dolly Parton. La rivista Connecticut Magazine l’ha inserita nella sua lista “40 under 40 Class of 2020” e il WOW Forum l’ha ospitata come ospite d’onore nell’autunno del 2019. È la cantante della famosa Birdland Big Band di New York City e il suo album “Hive Mind” ha vinto il premio come miglior album jazz agli International Music and Entertainment Awards 2018. Nel 2016 ha vinto il concorso di songwriting Coffee Music Project di New York City, nel 2015 è arrivata terza al concorso Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition e nel 2014 ha vinto l’Herb Alpert ASCAP Young Composer Award. È anche vincitrice del People’s Choice e del Johnny Mercer Award nella National American Traditions Vocal Competition. Il suo nuovissimo progetto, “Generations of Her: Women Songwriters and Lyricists of the last 100 years”, ha registrato il tutto esaurito sia al Birdland Theater che al Cell Theater di New York in meno di un mese. Nicole Zuraitis presenterà al pubblico brani tratti dal suo album vincitore del Grammy Award “How Love Begins”, insieme a reinterpretazioni di celebri standard jazz, pop e blues, tra emozione, virtuosismo e contaminazione sonora.
Photo Credit To Melissa Isabel
La stagione continua dal 13 al 16 novembre con il pluripremiato pianista Kemuel Roig Trio, accompagnato da Lowell Ringel al basso e Hilario Bell alla batteria in un’esibizione di jazz afrocubano dal titolo “The Future of Piano”, un viaggio tra virtuosismo, innovazione, freschezza cubana e sonorità caraibiche. Nato a Cuba e di formazione classica, Kemuel Roig fonde le sue radici cubane con lo stile jazz tradizionale. Il pianista cubano, astro nascente del jazz mondiale, rappresenta una delle voci più originali del pianoforte contemporaneo. Con una formazione classica e un’anima profondamente jazzistica, Roig unisce tecnica impeccabile, freschezza improvvisativa e ritmi latini che dialogano con il gospel, il funk e la tradizione afrocubana. La sua musica è un linguaggio globale, vibrante e pieno di energia, capace di ridefinire il ruolo del pianoforte nel jazz moderno. Nel corso della sua carriera Roig ha collaborato con artisti di fama internazionale come Arturo Sandoval, Esperanza Spalding, Terri Lyne Carrington, Chris Potter e molti altri. Con il suo trio – una formazione dinamica che combina lirismo e potenza ritmica – propone uno spettacolo che fonde tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza sonora di grande intensità e fascino. Il concerto di Kemuel Roig Trio rientra a pieno titolo nella visione della Fondazione The Brass Group: presentare a Palermo i protagonisti del jazz mondiale, offrendo un palcoscenico dove la creatività e la qualità artistica incontrano la curiosità e la passione del pubblico.

Da giovedì 20 a domenica 23 novembre Tom Gaebel, artista di eccezionale talento e tra le voci più eleganti e apprezzate della scena swing internazionale, presenterà al pubblico un nuovo progetto musicale coinvolgente, raffinato ed energico, capace di unire tradizione orchestrale e modernità. Ad accompagnarlo sul palco ci sarà la prestigiosa Orchestra Jazz Siciliana diretta dal M° Antonino Pedone, con la partecipazione speciale di Giuseppe Milici, uno dei più grandi armonicisti italiani, noto per la sua capacità di unire lirismo mediterraneo, eleganza jazz e un timbro inconfondibile che ha conquistato pubblico e critica. Noto come il “German Sinatra”, Tom Gaebel è un crooner moderno, con uno stile senza tempo, capace di fondere swing, pop orchestrale e atmosfere da big band hollywoodiana. Con una carriera ricca di successi, tournée internazionali, album premiati e una presenza scenica magnetica, Gaebel porta sul palco un’esperienza musicale completa grazie alla sua voce impeccabile, agli arrangiamenti freschi e sofisticati e a un’energia capace di trasformare ogni concerto in un evento spettacolare. Il suo live con l’Orchestra Jazz Siciliana promette uno spettacolo pieno di fascino, eleganza e grande intrattenimento. Artista di casa ma dal respiro internazionale, Giuseppe Milici è uno dei più apprezzati armonicisti italiani. Il suo suono – caldo, profondo, narrativo – spazia con naturalezza dal jazz al pop, dalla world music al latin. Le sue collaborazioni con grandi artisti italiani e stranieri lo rendono un punto di riferimento nel panorama musicale contemporaneo. La sua presenza nel progetto aggiunge intensità emotiva e una forte impronta mediterranea.
Tra i grandi nomi che arricchiscono il cartellone risplende quello di Darius Brubeck, figlio di Dave Brubeck: al leggendario pianista statunitense Darius con il suo quartetto dedicherà uno spettacolo rappresentativo della rivoluzione del suo tempo, in programma dal 26 al 29 novembre al Real Teatro Santa Cecilia con doppio turno. Con l’album “Time Out” nel 1959 il pianista californiano realizza una vera innovazione, cercando lo swing in tempi anomali e prima di allora ben poco esplorati. Chi non ricorda la melodia sinuosa del sax sul tempo scomposto – per la verità un compostissimo tempo dispari di 5/4 – di Take Five, brano apparso per la prima volta su “Time Out” appunto, pubblicato nel 1959 dal Dave Brubeck Quartet, primo album della storia del jazz ad aver venduto più di un milione di copie. Brubeck ha rivestito un’importanza fondamentale nello sviluppo della musica jazz: «Il quartetto di Dave Brubeck – rileva Stefano Zenni – aveva conquistato gli studenti dei college bianchi, un pubblico peraltro inaccessibile a qualsiasi musicista nero. Nel 1954 il pianista era sulla copertina di Time e poco dopo la Columbia lo scippò alla piccola etichetta Fantasy facendone il più popolare jazzista del decennio». Lo stile e la cifra musicale di Brubeck – elementi condivisi con i musicisti che hanno vissuto con lui il suo percorso artistico e creativo – hanno impresso un’impronta essenziale sullo sviluppo del linguaggio jazzistico del secondo Novecento. In questo senso appare indicativa la testimonianza di Cecil Taylor, riportata da Ekkehard Jost, il quale racconta che «quando Brubeck fece la sua prima apparizione a New York, nel 1951, rimasi molto impressionato dalla profondità e dall’intreccio delle sue soluzioni armoniche, che avevano più note di quante ne avessi mai sentite in chiunque altro. Trovavo anche eccitante il suo movimento ritmico. Stavo approfondendo Stravinskij, mentre Brubeck studiava con Milhaud. Ma, grazie al mio interesse per Stravinskij e alla mia conoscenza di Milhaud, riuscivo a capire cosa stesse facendo Brubeck». Oggi, a oltre cento anni dalla nascita e a 23 anni dalla morte di Dave Brubeck (5 dicembre 2012 n.d.r.), rimane il suo lascito fatto di brani divenuti veri e propri standard, come Blue Rondo à la Turk, altro celebre titolo tratto da “Time Out”, la composizione-omaggio a Duke Ellington The Duke, incisa nel 1955 in quartetto, In Your Own Sweet Way, brano apparso nell’album solista “Brubeck Plays Brubeck” del 1956, fino ad arrivare alla singolare collaborazione con Louis Armstrong in occasione dell’incisione del disco “The Real Ambassadors” – avvenuta nel 1961 sulla scorta dell’omonimo musical – o ancora all’album registrato dal vivo nel 1968 “Compadres: The Dave Brubeck Trio & Gerry Mulligan, Live in Mexico”.

La programmazione di Brass in Jazz 2025-2026 include anche un progetto artistico speciale, in scena dal 19 al 22 febbraio 2026, con protagonista il poliedrico artista siciliano conosciuto a livello internazionale Roy Paci, che si esibirà insieme all’Orchestra Jazz Siciliana. Una prima assoluta che mette in evidenza le grandi capacità sonore del trombettista, compositore, arrangiatore e cantante, il quale comincia a suonare il pianoforte sin da piccolissimo e approda alla tromba all’età di dieci anni, quando si unisce alla banda del suo paese. A tredici anni è già la prima tromba della formazione ed entra a far parte di alcune big band siciliane di jazz tradizionale, esibendosi nei locali jazz più famosi d’Italia. A partire dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, continuando a sviluppare le sue influenze musicali. Tornato in Italia porta avanti la sua esplorazione, talvolta pionieristica, della musica, cimentandosi in una serie infinita di collaborazioni e di tour in tutta Europa e oltreoceano. Al momento Roy è coinvolto in diversi progetti musicali, editoriali, cinematografici e televisivi. Sostiene inoltre varie iniziative benefiche, come le campagne di Amnesty International e Pangea contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per l’assistenza medica ai civili nelle zone di guerra e la superband Rezophonic, che supporta AMREF nella costruzione di pozzi d’acqua per le popolazioni della regione del Kajiado, in Kenya.

Un altro atteso progetto che caratterizza la stagione Brass in Jazz 2025-2026 è quello di un amico della fondazione, Mario Venuti, che per la prima volta in assoluto viene accompagnato dall’Orchestra Jazz Siciliana con arrangiamenti appositamente scritti per il concerto “Caduto dalle Stelle”, in programma dal 4 al 7 dicembre. Riconosciuto per la sua abilità di creare musica pop ricca e ben strutturata, che unisce sonorità elettroniche e arrangiamenti acustici in modo originale, Venuti è un artista pop raffinato, apprezzato per la sua capacità di creare arrangiamenti musicali complessi e melodie orecchiabili. Il suo album “Tropitalia” è stato particolarmente lodato per l’unione di ritmi brasiliani e classici italiani, creando un’atmosfera “magica” e “romantica”. I critici evidenziano anche la sua abilità nel raccontare storie e sentimenti, anche quelli più profondi, con testi che spaziano dalla poesia alla malinconia, e che attingono a ricordi e a una visione critica della società.

Altra importante peculiarità della stagione è la presenza di note regine del jazz: oltre a Nicole Zuraitis, andranno in scena Myriam Phiro Trio, che dedicherà il suo concerto, sempre con l’OJS, a Edith Piaf, Lucía Gutiérrez, vincitrice del Sarah Vaughan Jazz Competition, Lauren Henderson e Gunhild Carlin, che con l’OJS regaleranno al pubblico le magiche note sonore dello swing; e poi, tra gli appuntamenti da non perdere, c’è il ritorno di un’amica del Brass Group, Simona Molinari, che si esibirà insieme all’Orchestra Jazz Siciliana, con cui c’è sempre stato un grande feeling. Simona, cantautrice pop jazz con all’attivo sette album, ha duettato con numerosi artisti del calibro di Andrea Bocelli, Al Jarreau e Ornella Vanoni, ha cantato nei migliori teatri italiani e stranieri, dal Blue Note di New York al Teatro Estrada di Mosca, e ha partecipato al Festival di Sanremo due volte in gara e due volte come ospite. Oltre ad aver scritto e composto gran parte della sua discografia, ha firmato e interpretato la sigla de I delitti del Barlume e la canzone dei titoli di coda dell’ultimo film di Giovanni Veronesi Romeo è Giulietta, uscito da poco nelle sale.

Con la stagione “Brass in Jazz – Musiche del nostro tempo” 2025-2026, la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group continua a scrivere la sua storia di eccellenza, promuovendo la cultura jazzistica come patrimonio vivo e inclusivo, capace di rappresentare le sfumature e le emozioni del mondo contemporaneo.
Il cartellone ricco di eventi imperdibili promette di coinvolgere appassionati e neofiti del genere, rappresentando una straordinaria opportunità per ascoltare grandi artisti, ma anche un’occasione per vivere l’arte e la cultura in un’atmosfera unica.
La Stagione Brass in Jazz 2025-2026
Nicole Zuraitis – Grammy Award 2024
La vocalist newyorkese che ha conquistato il mondo, capace di fondere jazz, pop e soul in un linguaggio unico.
6 · 7 · 8 · 9 novembre
Kemuel Roig Trio – The future of piano
Virtuosismo e freschezza cubana: il talento che ridefinisce il ruolo del pianoforte nel jazz contemporaneo.
13 · 14 · 15 · 16 novembre
Tom Gaebel
Artista di eccezionale talento, tra le voci più eleganti e apprezzate della scena swing internazionale
20 · 21 · 22 · 23 novembre
Darius Brubeck Quartet – Back to Palermo
Il figlio del leggendario Dave Brubeck torna con il suo quartetto per un jazz che profuma di storia e innovazione.
27 · 28 · 29 · 30 novembre
Mario Venuti – Caduto dalle Stelle
Cantautore raffinato che porta nel jazz il suo mondo cantautorale in una veste inedita.
4 · 5 · 6 · 7 dicembre
Myriam Phiro Trio – Chante Édith Piaf
Un omaggio intenso alla “môme” parigina: jazz e chanson si fondono in un racconto senza tempo.
11 · 12 · 13 · 14 dicembre
Simona Molinari – Kairos
Eleganza vocale, carisma scenico e un repertorio che incrocia pop, swing e canzone d’autore.
8 · 9 · 10 · 11 gennaio
Jeremy Pelt Quartet – Rising Star
Tromba carismatica della scena americana, già considerato erede dei grandi maestri hard-bop.
15 · 16 · 17 · 18 gennaio
Angelo Debarre Trio – Omaggio a Django Reinhardt
Il massimo esponente del manouche francese in un tributo appassionato al padre del gypsy jazz.
5 · 6 · 7 · 8 febbraio
Roy Paci – Roy Paci in Jazz
Energia mediterranea, improvvisazione e world music in una produzione originale che dialoga con l’Orchestra Jazz Siciliana.
19 · 20 · 21 · 22 febbraio
Lauren Henderson Quartet – Sombras
La “new voice” del latin jazz che racconta, con calore e intensità, il ponte tra jazz americano e radici afro-latine.
5 · 6 · 7 · 8 marzo · 12 · 13 · 14 · 15 marzo
Gunhild Carling
La “regina svedese dello swing”, polistrumentista e show-woman travolgente
12 · 13 · 14 · 15 marzo
Funky Knuckles – The Jazz World
La band di Dallas che fonde groove, elettronica e improvvisazione portando pura energia sul palco.
19 · 20 · 21 · 22 marzo
Peter Cincotti – Colours of Palermo
Il crooner newyorkese intreccia pop e jazz in un omaggio speciale alla città.
9 · 10 · 11 · 12 aprile
INFO BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Martedì 23 settembre avrà inizio la campagna di rinnovo abbonamenti per tutti gli ex abbonati con prelazione, che terminerà venerdì 3 ottobre. La campagna abbonamenti Open inizierà lunedì 6 ottobre. Gli abbonamenti avranno un costo differenziato a seconda delle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica.
Abbonamenti
| Giorno | Platea int. | Platea Rid. u26 | Trib. int | Trib Rid. U26 | Balc. int | Balc Rid. u26 |
| Giovedì | 170€ | 150€ | 140€ | 120€ | 125€ | 105€ |
| Venerdì | 190€ | 170€ | 165€ | 150€ | 155€ | 135€ |
| Sabato | 210€ | 190€ | 185€ | 170€ | 175€ | 160€ |
| Domenica | 170€ | 150€ | 140€ | 120€ | 125€ | 105€ |
Biglietti singoli
| Giorno | Platea | Platea Rid. u26 | Tribunetta | Tribunetta Rid. u26 | Balconata | Balconata Rid. u26 |
| Giovedì | 26€ | 22€ | 23€ | 19€ | 20€ | 16€ |
| Venerdì | 30€ | 26€ | 27€ | 23€ | 24€ | 20€ |
| Sabato | 30€ | 26€ | 27€ | 23€ | 24€ | 20€ |
| Domenica | 26€ | 22€ | 23€ | 19€ | 20€ | 16€ |
Tutti i prezzi sono comprensivi di diritti.
È possibile abbonarsi alla stagione concertistica sia tramite acquisto online collegandosi al sito www.bluetickets.it che nei due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5, Palermo – tel. 091.8875201, 091.8875119, dal martedì al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30), e un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo n. 15, Palermo – tel. 091.7782860, 091.7782861, dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 fino alle 19.30). Infoline Fondazione The Brass Group: 091.7782860 – 334.7391972, info@thebrassgroup.it, www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup. Info prevendite su www.bluetickets.it.
INFO
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L’articolo 52ª stagione del Brass in Jazz, un viaggio tra le musiche del nostro tempo proviene da JAZZIT MAGAZINE – BIMESTRALE DI MUSICA JAZZ.

Photo Credit To Melissa Isabel
