Dakar, la prudenza che paga
Nel deserto saudita la velocità conta, ma l’intelligenza ancora di più. Nella seconda giornata del Rally Dakar 2026 Nasser Al-Attiyah lo ha dimostrato una volta di più, scegliendo la prudenza nei tratti più insidiosi della lunghissima Yanbu–AlUla. Una strategia che lo ha portato in vetta alla classifica generale, con appena sette secondi di margine, ma con la consapevolezza di aver gestito al meglio una tappa già decisiva.

Al-Attiyah guida i Sandriders
Secondo al traguardo di giornata e secondo pilota a cimentarsi nei 400 chilometri cronometrati, Al-Attiyah ha fermato il cronometro su 4h03m47s, tempo sufficiente per l’ottava posizione assoluta. Un risultato che vale doppio: i Dacia Sandriders sono infatti al comando della Dakar, prima prova del Campionato Mondiale FIA Rally-Raid 2026, confermando la crescita del progetto a un anno dal debutto in Arabia Saudita.

Rimonta Loeb, giornata solida
Dopo le difficoltà iniziali, anche Sébastien Loeb ed Edouard Boulanger hanno scelto un passo più cauto. Penalizzati da due forature nella prima tappa, hanno chiuso settimi e recuperato posizioni preziose: dalla decima alla quinta piazza in classifica generale, a meno di due minuti dalla vetta. Un segnale chiaro di solidità e costanza.

Moraes rallentato, Gutierrez regolare
Giornata complicata invece per Luca Moraes. Il campione del mondo in carica, affiancato da Dennis Zenz, ha accusato un problema alle gomme e un inconveniente meccanico nel finale, scivolando al 13° posto. Più lineare la prova di Cristina Gutierrez e Pablo Moreno, che senza intoppi mantengono la 15ª posizione. La tappa verso AlUla ha messo tutti alla prova: montagne dell’Hedjaz, tratti rocciosi e tortuosi, improvvisi cambi di ritmo e un finale più veloce tra pianure sabbiose e le prime dune della Dakar 2026. Fondamentale anche il pit stop regolamentato, dove i meccanici hanno potuto intervenire in quattro minuti a tempo neutralizzato.

Tecnologia e sguardo al futuro
I Dacia Sandriders continuano a evolversi: peso ridotto, raffreddamento migliorato, maggiore affidabilità e comfort, carburante sostenibile Aramco e pneumatici BFGoodrich. Il tutto accompagnato da una livrea più aggressiva. Martedì si riparte con la tappa ad anello di AlUla: 422 chilometri cronometrati che promettono di rimescolare ancora le carte.
F.I.
| Da Rumors.it

