La Sinnermania ha fatto da scintilla, ma il boom di nuove iscrizioni racconta una voglia reale di praticare. Tra tv, social e scommesse sportive che amplificano l’attenzione, il tennis è entrato nelle conversazioni di tutti i giorni e, soprattutto, nei circoli. La Federazione italiana Tennis e Padel certifica il salto: oltre 1,15 milioni di tesserati nel 2024, più del triplo rispetto al 2020, con una rete cresciuta a 4.096 club e 9.323 campi. Intanto, secondo Istat, nel 2024 praticano sport 21,5 milioni di italiani: un bacino enorme che oggi intercetta sempre più la racchetta.
Dai circoli pieni alle liste d’attesa, la domanda supera l’offerta
I numeri locali rendono l’idea. A Roma i tesserati FITP passano, in dodici mesi, da 35.418 a 43.087; nel Lazio si sfiorano i 50 mila. In Piemonte si supera quota 40 mila tesserati e i giovani tennisti sono triplicati in quattro anni. Sul territorio nazionale la rete dei club è cresciuta del 29,3% dal 2019 e oggi conta migliaia di corsi e tornei ogni stagione. Risultato: campi pieni in fasce orarie prima impensabili e una nuova domanda di maestri qualificati e spazi coperti per l’inverno.
Dati alla mano, la comunità del tennis cresce in ogni fascia d’età
Non è solo un fenomeno giovanile. La platea dei praticanti si allarga in tutte le età, trainata da scuole e programmi giovanili ma anche da adulti che tornano allo sport. Il Report Tennis e Padel 2024 indica 6,5 milioni di praticanti complessivi tra tennis e padel e 18,3 milioni di appassionati, mentre Istat segnala che oltre un terzo degli italiani fa sport nel tempo libero. L’effetto combinato di eventi, offerta di circolo e comunicazione federale sta trasformando la curiosità in iscrizioni stabili.
TV, streaming e storytelling hanno reso il tennis un appuntamento di massa
La spinta mediatica è stata decisiva. La finale delle ATP Finals 2025 a Torino con Sinner-Alcaraz ha raccolto circa 7 milioni di spettatori tra Rai e Sky, record assoluto per una partita di tennis in Italia. Nei giorni di Coppa Davis, la tv generalista e SuperTennis hanno toccato picchi fra 3,6 e oltre 5 milioni, con il canale federale che firma i propri record storici per ascolti e share. L’esposizione costante ha trasformato la visione in pratica: chi guarda, poi chiede un corso e prenota un campo.
Cosa sta cambiando davvero per chi si iscrive oggi a un corso di tennis
Chi entra ora in un circolo trova un’offerta diversa da qualche anno fa. Più ore serali, gruppi per livelli, format brevi e tornei social fanno da ponte tra curiosità e continuità. Contano anche gli incentivi: accordi tra FITP e Istituto per il Credito Sportivo alleggeriscono gli investimenti per nuovi campi e coperture, allargando l’accesso nelle aree meno servite. In pratica, la “Sinnermania” ha accelerato scelte già in cantiere, rendendo il tennis più vicino e organizzato.
- Corsi strutturati per età e livello, con calendari flessibili e slot coperti d’inverno
- Investimenti facilitati per i circoli, con linee dedicate a nuovi impianti e riqualificazioni
Uno sguardo pratico sul futuro del tennis italiano
Il boom di iscrizioni è reale e misurabile, ma la sfida ora è trasformarlo in abitudine. La base c’è: oltre un milione di tesserati, club in crescita, audience televisive record e un ecosistema economico che muove più di otto miliardi tra diretto, indiretto e indotto. Continuare a investire in maestri, scuole e infrastrutture, soprattutto fuori dai grandi centri, significa dare continuità alla domanda e stabilizzare gli orari “caldi”. Se il 2024-2025 ha acceso i riflettori, i prossimi mesi possono consolidare una cultura della racchetta che va oltre il risultato della domenica. È così che la Sinnermania diventa sistema.
| Da Rumors.it

