A quasi otto anni dalla sua scomparsa, il nome di Stan Lee torna al centro dell’attenzione con un progetto destinato a far discutere fan e addetti ai lavori. La società di intelligenza artificiale ElevenLabs ha infatti siglato un accordo con Stan Lee Universe per ricreare digitalmente la voce e l’immagine della leggendaria icona Marvel, aprendo la strada a una nuova fase della sua eredità artistica.
L’iniziativa permetterà di utilizzare una versione generata dall’intelligenza artificiale del grande maestro in diversi progetti digitali approvati ufficialmente. Tra i primi utilizzi annunciati c’è la narrazione di audiolibri all’interno dello “Stan Lee Book Club”, una nuova iniziativa che prenderà il via nei prossimi mesi. La tecnologia consentirà inoltre di integrare la sua voce e la sua immagine in applicazioni, contenuti creativi e altre esperienze multimediali sviluppate attraverso le piattaforme di ElevenLabs.
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Secondo i responsabili del progetto, l’obiettivo sarebbe quello di preservare e rendere accessibile alle nuove generazioni il carisma che ha reso Stan Lee una delle figure più amate della cultura pop mondiale. L’azienda sostiene di aver lavorato utilizzando numerosi materiali d’archivio per mantenere il più possibile fedele il risultato finale allo spirito originale del celebre autore.

La notizia ha però già acceso un acceso dibattito sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per “riportare in vita” artisti e personaggi pubblici scomparsi. Se da una parte molti fan vedono l’operazione come un omaggio alla grande eredità, altri sono perplessi circa l’ etica legate all’uso commerciale dell’immagine e della voce di persone che non possono più esprimere direttamente il proprio consenso.
Creatore e co-creatore di personaggi entrati nella storia come Spider-Man, Hulk, Iron Man e gli X-Men, Stan Lee continua ancora oggi a rappresentare uno dei simboli più importanti dell’universo Marvel. E ora, grazie all’intelligenza artificiale, la sua presenza potrebbe tornare a farsi sentire in modi che fino a pochi anni fa sembravano impensabili.
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