
Il Joker è da sempre la più grande nemesi di Batman. Fin dalla sua prima apparizione nei fumetti DC, è stato il simbolo più puro e disturbante del caos, una forza capace di spingere il Cavaliere Oscuro in territori sempre più inquietanti mantenendo tutta la sua forza anche nel passaggio dai fumetti al grande schermo.
Nel corso dei decenni il personaggio è stato rivisitato da vari registi, venendo dipinto prima come un gangster poi come un imprevedibile agente del caos, fino all’ultima cruciale rivisitazione vista nei film di Todd Phillips. Insomma, Joker insieme a Batman è forse la figura più trasversale della moderna pop culture, tuttavia l’ultima incarnazione del personaggio si è spinta decisamente oltre. Con Absolute Batman, la nuova serie a fumetti firmata da Scott Snyder, Joker ha infatti compiuto un ulteriore, inquietante passo avanti verso quella che è forse la sua versione più estrema.
Un Joker mai così spaventoso
In Absolute Batman #15, Snyder riscrive radicalmente le origini del villain, trasformandolo in qualcosa di molto più vicino alla creatura da film horror che al noto – per quanto folle e assolutamente dissociato dalla sua umanità – genio criminale. Questo Joker non è il risultato di un incidente chimico né di una mente spezzata, ma è bensì una creatura antica che infesta Gotham da oltre un secolo. Un essere mostruoso e predatorio che di umano ha ben poco e capace di mutare forma, più vicino al Pennywise di IT che alle sue incarnazioni cinematografiche, che non esita a nutrirsi delle sue vittime e seminare terrore con una ferocia animalesca.
Cover di Absolute Batman #15 Cr. – DC Comics
Un ribaltamento totale del mito
Insomma, si tratta di una versione tanto affascinante quanto disturbante. La vera trovata di Snyder, però, non sta solo nell’aspetto mostruoso del personaggio, ma nel modo in cui ne ribalta il rapporto con Batman. Il Joker di questa continuity si chiama Joseph Grimm ed è l’erede di una potente dinastia industriale dell’intrattenimento, una famiglia che dietro una facciata filantropica ha prosperato finanziando guerre, armi e distruzione.
Grimm è ricco, intoccabile, onnipotente. Vive su isole private dove dà la caccia alle sue vittime per puro divertimento nella sua forma più ferale e spaventosa. Se l’Absolute Joker incarna il lato più oscuro del potere economico, Batman, al contrario, non è più il miliardario con il mantello, ma un vigilante legato alla classe operaia che combatte un sistema corrotto dall’interno. È un’inversione di ruoli che rende il conflitto ancora più feroce e politico.
Spaventoso ma…
Absolute Joker si pone sicuramente come l’incarnazione più ferale e brutale del personaggio, tuttavia una tale rilettura sembra essere concettualmente incompatibile con il linguaggio del cinema mainstream. La sua natura mostruosa, il body horror, la violenza simbolica e la critica feroce al potere economico lo rendono un personaggio potentissimo sulla carta. Tuttavia proprio per questo, tra tutti i Joker che sono stati d’ispirazione per una specifica incarnazione sul grande schermo, Absolute Joker più di ogni altro correrebbe il rischio di risultarne edulcorato e quindi snaturato.
Absolute Joker in Absolute Batman #15 Cr. – DC Comics
Il Joker che abbiamo imparato a conoscere – anche nelle sue versioni più oscure, da Heath Ledger a Joaquin Phoenix – fa paura perché è fondamentalmente un essere umano, e rappresenta tutto ciò che potremmo potenzialmente diventare se l’oscurità che abbiamo dentro prendesse il sopravvento. Absolute Joker, invece, è il male che trascende l’uomo e che non lascia alcuno spazio all’empatia.
Insomma, Absolute Batman ci ha regalato uno dei Joker più terrificanti mai concepiti, una incarnazione del male che funziona alla perfezione nel linguaggio del fumetto, libero di osare senza compromessi. Ma forse, proprio a causa delle sue peculiarità così spiccate ed estreme, potrebbe non trovare mai spazio sul grande schermo.
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Foto: MovieStillsDB
Fonte: ComicBook

