
Nel Parco dello Stelvio sono state ritrovate migliaia di orme di dinosauri, lasciate circa 210 milioni di anni fa da branchi di grandi erbivori. É una scoperta eccezionale, che rende questa zona una siti paleontologici più ricchi al mondo.
Come sono state scoperte le orme dei dinosauri?
Tutto è iniziato per caso. Il fotografo naturalista Elio Della Ferrera era impegnato a scattare foto a cervi e gipeti quando il suo occhio è caduto su qualcosa di strano: delle pareti di roccia quasi verticali piene di buchi regolari.
Dopo le verifiche degli esperti, è arrivata la conferma ufficiale: quelle sono migliaia di orme di dinosauri impresse circa 210 milioni di anni fa.
Le tracce sono talmente ben conservate che su alcune si vedono ancora i segni delle dita e degli artigli. Le impronte più grandi raggiungono i 40 centimetri di diametro, segno che a lasciarle sono stati giganti davvero massicci.
Come fanno a trovarsi su pareti verticali?
Questa è sicuramente la domanda più interessante, ma pare che la risposta in realtà sia molto semplice: milioni di anni fa il terreno era orizzontale, ma i movimenti della Terra che hanno creato le Alpi hanno sollevato e “piegato” quelle antiche spiagge fino a renderle dei muri di roccia.
Dove si trovano esattamente le orme dei dinosauri
Le orme si trovano nella ‘valle dei dinosauri’, in passato già denominata Triassic Park, e considerata dagli esperti il sito paleontologico più grande delle Alpi e uno dei più ricchi al mondo. Mai segnalato e mai studiato prima d’ora, impegnerà geologi e paleontologi per decine di anni.
Il ritrovamento è avvenuto a Valdidentro, tra Livigno e Bormio, nella Valle di Fraele, proprio vicino a dove si disputano i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.
Com’erano i dinosauri dello Stelvio?
Secondo il paleontologo Cristiano Dal Sasso, del Museo di Storia Naturale di Milano, siamo di fronte a una scoperta epocale, forse la più importante in Italia dopo il famoso dinosauro “Ciro”. Le orme dovrebbero appartenere ai prosauropodi, gli antenati del famosissimo Brontosauro.
I pronosauripodi sarebbero erbivori dal collo lungo e dalla testa piccola, con una lunghezza massima pari a 10 metri. Erano animali sociali che si muovevano in grandi branchi.
FONTE: Museo di Storia Naturale

