
Rikki Held è molto popolare sui social, ma non è un’influencer. É un’attivista climatica, che ha intentato causa con altri 15 ragazzi contro lo Stato del Montana, sostenendo che l’attuazione di due politiche in materia di energia viola il diritto costituzionale dei giovani a un ambiente pulito e salubre. La buona notizia? Ha vinto.
Chi è Rikki Held
Rikki nasce in Montana e cresce nell’enorme ranch di famiglia a Broadus. Fin da piccola vive a contatto con la natura, imparando a cavalcare e a gestire il bestiame. Inizia a interessarsi al cambiamento climatico e alle conseguenze quando ondate di siccità estrema mettono a rischio i capi, incendi boschi rendono l’aria di casa irrespirabile mettendo a rischio la sua proprietà
Rikki, invece di limitarsi a postare una foto con una caption triste, decide di studiare scienze ambientali e di agire legalmente.
Quali sono gli ideali di Rikki Held?
Rikki non combatte per “ideologia”, ma per fare concretamente la differenza. Il suo lavoro si basa su tre principi:
- Responsabilità intergenerazionale: crede che chi governa oggi abbia il dovere morale e legale di lasciare un pianeta vivibile a chi verrà dopo.
- La scienza come bussola: non è una questione di bandiera o opinioni politiche, ma di dati scientifici che mostrano come l’uso dei combustibili fossili stia distruggendo l’ecosistema.
- I giovani devono far sentire la loro voce: Rikki sostiene che, anche se i ragazzi – proprio per età – non ricoporono ruoli di potere, devono comunque far sentire la loro voce e spiegare la loro prospettiva perché sono quelli che vivranno le conseguenze più gravi.
La battaglia: Rikki Held vs. Montana
Rikki, a 18 anni, diventata nel 2020 la capofila di un gruppo di 16 giovanissimi che fa causa allo Stato del Montana. Il motivo? Le leggi che impediscono ai funzionari di considerare l’impatto delle emissioni di gas serra quando approvavano nuovi progetti energetici (come miniere di carbone o pozzi petroliferi).
Nel 2023, per la prima volta negli Stati Uniti, un tribunale dà ragione ai ragazzi e il giudice stabilisce che il Montana viola il diritto costituzionale dei giovani a un “ambiente pulito e salubre”.
Perché questa sentenza è importante?
Questa vittoria ha creato un precedente fondamentale: ora i governi sanno che possono combattere anche in tribunale se le politiche locali, e un domani anche internazionali, ignorano la crisi climatica.
La difesa ha provato a sostenere la crisi ambientale è globale, ma Rikki con le sue parole (“Sappiamo che il cambiamento climatico è un problema globale, ma il Montana deve assumersi la responsabilità della propria parte.”) ha dimostrato che tutti abbiamo una responsabilità nel mondo.
FONTE: ourchildrenstrust

