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Jellycat, da dove arriva la peluche-mania che ha conquistato i social

24/12/2025 | Focus Junior

Se hai amato le Labubu, probabilmente sei un collezionista anche di Jellycat, quei piccoli pupazzi  a forma di fetta di torta, tazzina di caffè o pianta grassa, che ormai sono ovunque sui social e nei negozi.

Cosa sono i Jellycat

Jellycat è il brand londinese (che appartiene alla Jally Holding) che ha trasformato il concetto di “peluche” in un vero e proprio oggetto di culto collezionabile, capace di scatenare una vera e propria mania globale. Vengono venduti in 80 paesi.

In realtà non sono una novità. Sono nati a Londra nel 1999 e si sono distinti fin da subito per un design eccentrico e una morbidezza fuori dal comune.

Perché si chiamano Jellycat

Sono stati creati da Thomas e William Gatacre. Il nome però si deve al figlio di Thomas, un bambino che adorava sia le gelatine (jelly) sia i gatti (cat). É dunque il risultato di un’unione bizzarra che riflette perfettamente l’estetica del brand.

La particolarità che li rende unici è la linea Amuseables: una serie di oggetti quotidiani dotati di un sorriso accennato e gambette penzolanti in velluto a coste. Dalle baguette ai croissant, dai computer portatili ai bicchieri di champagne, ogni oggetto viene “umanizzato” con uno stile minimalista e irresistibile.

Perché i Jellycat sono di moda

Il successo esplosivo dei Jellycat non è casuale. Prima di tutto sono davvero carini e l’estetica nel mondo dei social è importante. Si sono trasformati in un oggetto “instagrammabile”, che piace anche ai ragazzi della Gen Z e ai genitori Millenial, che hanno vinto il titolo di kidult.

Jellycat, inoltre, ritira regolarmente alcuni modelli dal mercato (i cosiddetti “retired designs”), creando un mercato di collezionismo frenetico dove i pezzi rari vengono scambiati a cifre folli.

I pop up store

Parigi, Londra e New York hanno ospitato i pop up store. Sono dei negozi in cui i dipendenti “cucinano” e confezionano i peluche come se fossero cibo vero. Sono diventati tappe obbligatorie per ogni creator di TikTok e i clienti pur di “mangiare” un finto fish&chips o un pasticcino sono disposti ad attendere anche 3 ore.

Il successo su TikTok

I jellycat, come hai capito, sono esplosi di recente grazie ai socila. Il merito principale è di TikTok.  L’hashtag #jellycathaul ha superato i 20 milioni di visualizzazioni, trasformando i peluche in star dei video-collezioni e haul da migliaia di like.

Quanto costano i Jellycat?

Questa è la nota più dolente: non sono economici. Si parte da poche decine di euro, per i peluche più piccoli, ma i pezzi da collezione si possono trovare su ebay o Vinted a più di mille euro.

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