
Hai presente quel video in cui un canguro tiene in mano un biglietto di un aereo, mentre due donne litigano perché una vorrebbe farlo salire come passeggero mentre l’altra, una hostess, sostiene che sia contro il regolamento? Ecco, non è mai esistito un canguro che voleva imbarcasi su un volo: si trattava di un video generato con l’intelligenza artificiale. Ti sarai probabilmente accorto come, nel giro di un anno, siamo quasi invasi da contenuti generati grazie a prompt e modelli di linguistica generativa come ChatGPT. Tutto questo fenomeno prende il nome di AI Slop, letteralmente “brodaglia AI“.
Cosa significa AI Slop?
AI Slop è un termine coniato nel 2024 che fa riferimento a tutti quei contenuti di bassa qualità generati grazie all’AI. Nella maggior parte dei casi video che circolano sui social e che hanno lo scopo di generare una reazione da parte tua. Ad esempio, le olimpiadi dei gatti (mai esistite) o persone anziane che rispondo a domande con la frase “skibidi bobby, forza Napoli”.
Da dove deriva il termine AI Slop?
Quando i contenuti generati con l’intelligenza artificiale hanno iniziato a invadere i social, si è subito parlato di “inquinamento da AI” o “spazzatura AI” per etichettare quei post e reel più scadenti. Piano piano all’interno dello slang si è inserito anche il termine “AI Slop“, ovvero “brodaglia AI” ed è risultato subito efficace. Il primo ad adottarlo ufficialmente è stato il programmatore britannico Simon Willison nel suo blog lo scorso anno.
Quali contenuti sono AI Slop?
Tutti i contenuti generati dall’intelligenza artificiale e di bassa qualità, oppure senza nessun significato. Possono essere video, immagini, ma anche account veri e propri. Li accomuna il fatto di essere imprecisi, fuorvianti e accattivanti. O anche, semplicemente, stupidi con l’intento di innescare una reazione nell’utente, portarlo a mettere like o a commentare, in modo da generare engagement e favorire la circolazione del contenuto.
Come si producono contenuti AI Slop?
I contenuti AI Slop sono prodotti con app che sfruttano l’intelligenza artificiale e le sue possibilità. È sufficiente inserire un prompt, a volte neanche troppo preciso e articolato, per ottenere un contenuto che probabilmente diventerà virale nell’arco di poco tempo.
Qual è l’obiettivo di chi produce contenuti AI Slop?
La maggior parte dei contenuti AI Slop è prodotta da persone che, semplicemente, hanno intuito il facile guadagno con pochissimo impegno. C’è chi ad esempio pubblicando solo video scadenti e dai contenuti un po’ stupidi (come persone che si facevano la pipì addosso) ha raggiunto i 180mila followers in poche settimane. Questo si traduce in migliaia di dollari al mese.
Quali sono i temi dei contenuti AI Slop?
A livello di temi si spazia da contenuti che potremmo definire comico-demenziali, come appunto il trend dello “skibidi boppy”, a contenuti più politici. Ti ricorderai forse il video che Donald Trump aveva pubblicato lo scorso anno per mostrare la sua idea di Gaza trasformata in un resort per turisti. Devi sapere che il presidente degli Stati Uniti ha sfruttato l’AI anche per pubblicare foto di sé nelle vesti di un cavaliere jedi di Star Wars molto forte e muscoloso oppure per fingere che i fan di Taylor Swift votassero per lui.
Quali sono i rischi dei contenuti AI Slop?
I contenuti AI Slop puntano a suscitare emozioni forti e istintive in chi li vede. Oltre alla risata, si tratta spesso di sentimenti negativi come rabbia e odio. Recentemente hanno circolato in Italia video di persone nere che affermavano di “vivere grazie ai soldi degli italiani”. Una simile frase provoca molta rabbia in chi magari fatica a mantenere la famiglia con il proprio stipendio o in chi aveva già pregiudizi nei confronti dei migranti. Ecco perché questi contenuti sono pericolosi: sono falsi e portano le persone a formarsi un’opinione che, però, è basata su una bugia.
Cosa c’entra l’AI Slop con il brain rot?
Brain rot, la parola del 2024 secondo l’Oxford English Dictionary, si riferiva proprio al marciume cerebrale che deriva dal consumo eccessivo di materiale considerato superficiale o poco stimolante. Purtroppo i video generati con AI sembrano rispondere proprio a questi canoni. Inoltre, se ne possono produrre tantissimi nell’arco di poco tempo: non serve pensare a cosa dire, fare le riprese giuste e poi montare, basta solo un prompt.
A breve quindi i contenuti AI Slop potrebbero soppiantare quelli reali, mettendoci davanti al continuo sforzo di capire se quello che stiamo guardando sia accaduto davvero o solo nella fantasia di qualche app di intelligenza artificiale.
FONTE: Urbandictionary.com;

