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Che cosa significa l’Hanukkah e come si festeggia

15/12/2025 | Focus Junior

Hanukkah o Chanukkà è una festività ebraica nota anche con il nome di Festa delle Luci e commemora la consacrazione del nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme avvenuta nel 161 a.C.

In quel tempo, infatti, in Giudea il re greco Antioco Epifane ordinò a tutta la gente ebrea di rinunciare al proprio Dio, alla propria religione e ai propri costumi in nome della religione greca. I templi giudaici furono così distrutti, profanati ed utilizzati per altre divinità. Alcuni ebrei obbedirono al loro re, altri si rifiutarono.

Tra questi che non vollero abbandonare la propria Fede vi era Giuda Maccabeo che con quattro suoi compagni combatté per tre anni fino a riottenere il Tempio di Gerusalemme. Una volta riuscito nell’intento la prima cosa che fece fu purificare il Tempio e ri-dedicarlo (Hanukkah significa infatti “dedica”) al proprio Dio. Giuda ed i suoi compagni per farlo avevano però bisogno di una grande quantità d’olio benedetto, ma trovarono solo una piccola ampolla. Per miracolo però questa tenne accesa la luce del tempio per otto notti!

Le celebrazioni di Hanukkah

La festività dura ancora oggi 8 giorni ed è l’unica festività religiosa ebraica che si svolge a cavallo tra 2 mesi: inizia a infatti a Kislev e finisce in Tevet (che corrispondono più o meno al nostro novembre e al nostro dicembre). In nome delle luci accese un tempo, la caratteristica fondamentale è l’accensione dei lumi di un particolare candelabro ad 8 braccia chiamato menorah o chanukiah.

Un tempo questa festività era considerata una festa minore, ma, nel XX secolo, con la diffusione e popolarità del Natale (una delle più sentite feste del mondo occidentale) Channukkà iniziò a rappresentare la volontà di sopravvivere del popolo ebraico: la luce della fede aveva infatti battuto molti secoli prima l’ottusità della forza bruta. Non è un caso poi che questa festa venga infatti celebrata in inverno, quando le giornate divengono più buie ed iniziano ad accorciarsi .

Negli ultimi anni l’accensione delle candele è divenuta molto sentita presso numerosissime comunità ebraiche che celebrano la festa in maniera pubblica.

Il presidente della comunità (o rabbino capo)  tiene un breve discorso di benedizione, accende le candele ed inaugura la festa . I presenti iniziano poi a intonare inni gioiosi, eseguono i balli tipici e giocano con il dreidel (simile ad una trottola). Il dolce più famoso della festa è invece il sufganiot (molto simile al nostro bombolone) che, essendo fritto nell’olio, vuole ricordare l’olio consacrato che tenne in vita la luce del Tempio.

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