
Concepito come una narrazione in musica che si snoda attraverso isole-palcoscenico disseminate nello spazio cinquecentesco del Teatro alle Tese all’Arsenale, Arcipelago Battiato ripropone i materiali del musicista in una nuova forma, con trascrizioni, arrangiamenti e rielaborazioni dei compositori Leonardo Marino e Michele Tadini, che cura anche la tessitura elettronica e la proiezione del suono insieme a Thierry Coduys. In scena: Malika Ayane, autrice e interprete dalla vocalità duttile, capace di spaziare attraverso i generi, accompagnata da Leonardo Marino al pianoforte e alle tastiere, Flavio Virzi alla chitarra, Simone Beneventi alle percussioni, Silvia Mandolini al violino, Elide Sulsenti al violoncello, e con il polistrumentista Diego Ronzio. A firmare scene e regia sono Antonello Pocetti e Antonino Viola.
Scrive Michele Tadini: “In tutti i lavori di trascrizione, arrangiamento e ricomposizione si deve sempre avere ben chiara l’origine e il senso dei brani: come non tradirli, come rispettarli, come capirne l’essenza. Ma anche come riuscire a fare proprio il materiale, come svilupparlo, come permettersi di creare – ancora. È stata una scrittura a scatti, per avanzamenti repentini; fiumi di note si sono riversati sulla partitura, alternandosi alla creazione elettronica che nasce dalle registrazioni della voce straordinaria di Malika Ayane. Con Leonardo Marino c’è stata da subito una grande sintonia. La forma finale nasce da tutti i nostri incontri. Il lavoro sulla parte elettronica con Thierry Coduys ha poi contribuito a rimettere in gioco l’aspetto evocativo — fondamentale — legato alle storie musicali di Franco Battiato, artista che ha percorso più strade senza mai abbandonare la sperimentazione. Una sperimentazione, la sua, a cui questo Arcipelago Battiato vuole essere un sincero omaggio”.

