
Andrea Salustri (Roma, 1988) è un coreografo e artista visivo la cui pratica attraversa la danza, la manipolazione di oggetti e il teatro visivo. Ha iniziato la sua carriera come artista di strada, lavorando con il contact juggling e la manipolazione del fuoco. Si è laureato con lode in filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma e successivamente si è trasferito a Berlino, dove ha studiato danza contemporanea e coreografia alla HZT Berlin University.
Artista laureato circusnext, il lavoro di Salustri indaga il potenziale creativo della materia inanimata, con una particolare attenzione al dialogo tra il corpo e gli oggetti. Il suo spettacolo MATERIA è stato presentato in 24 paesi tra Europa e Asia ed è andato in scena in importanti rassegne e festival internazionali come la Biennale Danza di Venezia, il Padiglione Italia a EXPO Osaka, il London International Mime Festival, il Singapore International Festival of Arts, la Swiss Sound Biennale e il Taipei Performing Arts Center, tra gli altri.
Accanto alla produzione performativa, Salustri realizza installazioni acustiche e cinetiche che esplorano la percezione e l’essere agenti degli oggetti. Conduce inoltre workshop e tiene conferenze sul suo approccio sperimentale alla coreografia e alla manipolazione di oggetti. Il suo lavoro è apparso su pubblicazioni internazionali, libri, programmi televisivi e quotidiani in tutto il mondo.
Oli Mathiesen / Ngāti Hine, Ngāti Manu, Ngāpuhi (Nuova Zelanda, 1999) è un coreografo e danzatore che lavora a livello nazionale e internazionale con alcune delle migliori compagnie di Aotearoa e dell’Australia, tra cui Atamira Dance Company, Black Grace, The New Zealand Dance Company, The Farm, Borderline Arts Ensemble, oltre a esibirsi in 10 Duets on a Theme of Rescue della coreografa canadese Crystal Pite (2023). È un affermato performer e coreografo la cui arte attraversa le dinamiche intersezioni tra danza, teatro fisico e cinema, il tutto attraverso la lente affascinante della danza contemporanea. Il suo lavoro è caratterizzato da un impegno incrollabile verso la disciplina e da una ricerca incessante dell’eccellenza, traendo ispirazione dalle sue diverse comunità. Questa prospettiva unica, plasmata dalla sua identità indigena, politica, queer e di genere, costituisce l’essenza della sua arte.
The Butterfly Who Flew Into The Rave (2024), spettacolo radicale e pluripremiato di Oli Mathiesen, è stato presentato in tutto il mondo, tra cui: Edinburgh Festival Fringe, RISING Festival di Melbourne, Liveworks Festival di Sydney, Nelson Arts Festival, Tiny Fest di Christchurch, Auckland Pride Festival e New Zealand Fringe Festival di Wellington. Mathiesen ha anche coreografato Hullabaloo (2024) per Black Grace, Arero Ma (2022) per Atamira Dance Company, Still Solo (2020) per il Tempo Dance Festival, Divine Estate (2022) per The Performance Arcade e Night and Mortar (2022) e FOSSE (2019) in collaborazione con Sharvon Mortimer. Ha, inoltre, lavorato con Lucy Guerin Inc, Red Leap Theatre e Legs On The Wall in residenza.

