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Cosa piantare, seminare e raccogliere nell’orto a gennaio

2/01/2026 | Cose di Casa

Contenuti trattati

I primi mesi dell’anno sono un periodo in cui fa generalmente molto freddo quindi, in quasi tutta Italia, e specialmente nelle regioni del Nord, non vi sono molti trapianti da fare e si semina quasi solo in coltura protetta, ad esempio in seminiera, un ambiente riscaldato che consente di seminare in contenitori ad alveoli in terriccio sciolto e sterile, preparando quindi le piantine che poi trapianteremo in primavera.

Cosa seminare

Le semine di gennaio andranno fatte più che altro in luoghi protetti, ad esempio in semenzaio, dove l’ambiente più caldo favorirà la germinazione e potrà accelerare le tempistiche naturali.

Grazie a questo metodo già a gennaio possiamo cominciare a seminare diverse varietà, che trapianteremo nel nostro orto a tempo debito. Nonostante il clima rigido infatti, ci sono tanti ortaggi che si possono seminare in inverno e che poi verranno raccolti in primavera e in estate.

Ortaggi invernali: elenco

Le colture che si possono seminare a gennaio sono:

Nelle regioni del Sud Italia, dove il clima è più mite, si possono seminare anche alcuni prodotti estivi come ad esempio peperoni e meloni, che però dovranno crescere in ambiente protetto almeno fino a marzo. Si può anticipare a gennaio anche la semina del basilico, ma con le dovute accortezze e tenendolo protetto.

Orto invernale in casa

L’orto si può comunque organizzare in vaso sul balcone, dove sistemare dei contenitori capienti, profondi almeno 25/30cm e con i fori sul fondo. Dopo averli riempiti di terriccio universale, si possono piantare ortaggi adatti al mese di gennaio, a seconda dello spazio disponibile. Visto il periodo e l’ambientazione, sarebbe più opportuno piantare le insalate facendo attenzione a distanziare i semi nei vasi e a evitare i ristagni d’acqua, coprendo anche gli ortaggi con del tessuto non tessuto per proteggerli dalle basse temperature notturne.

L’importanza di preparare il terreno

Se il terreno è gelato, gennaio vi costringerà ad un riposo forzato per quanto riguarda l’orto. Se invece il terreno è umido o bagnato, per cominciare a lavorarlo bisognerà attendere che sia ben asciutto.

Una delle operazioni più importanti da eseguire è quella di migliorare la fertilità del terreno con la somministrazione del concime. Se non volete ricorrere ai concimi artificiali potete utilizzare un metodo più tradizionale che vede per prima cosa un’aratura di 30-40 centimetri, seguita dall’interramento di un fertilizzante organico oppure del compost.

Cosa piantare 

Molto dipende dalla zona in cui si vive e dal suo clima: se le temperature sono rigide e spesso sotto lo zero è consigliabile rimandare le semine alla primavera. Se invece le temperature sono più miti, a gennaio si possono mettere a dimora in pieno campo i bulbilli di scalogno, aglio e cipolla, i porri, i carciofi, le carote, i ravanelli e le insalate da taglio, magari coprendole con del tessuto non tessuto traspirante che le protegga.

Foto di: Kathas_Fotos da pixabay.com

Avendo cura di proteggerli dal freddo, si possono coltivare anche asparagi, sedano, cavolfiori, crescione, fave, spinaci, erba cipollina, timo, prezzemolo, valeriana e radicchio.

Cosa raccogliere

Gennaio è il mese della raccolta di verze, cavoli, bietole, sedano, ravanelli, spinaci, radicchio, finocchi, carciofi e cardi; in particolare dopo le prime gelate invernali le verze e il cavolo nero tendono ad essere più croccanti e gustose.

Foto di: freestocks.org da pexels.com

Si possono raccogliere anche tuberi come la pastinaca e il topinambur e le insalate invernali, come ad esempio cicorie e lattuga da taglio. Si possono poi raccogliere molti frutti, come arance, limoni, mandarini, clementine, cedri e pompelmi.

I lavori da fare 

I mesi invernali sono perfetti per dedicarsi ad alcuni lavori che nelle altre stagioni vengono in genere rimandati. È l’occasione giusta non solo per eseguire una attenta revisione dei propri attrezzi sia a motore che manuali, ma anche per progettare l’orto dei mesi successivi, suddividendolo in aiuole e decidendo a quali colture dedicarsi. Se le condizioni del terreno lo consentono si possono poi sistemare i vialetti e i canali di scolo, in modo che la primavera trovi il nostro orto in perfette condizioni.

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