Rosolina (Rovigo), 5 settembre 2021 – “Eravamo a riva, c’era diversa gente e all’improvviso ci siamo accorti che qualcosa di strano si muoveva nell’acqua. Poi è comparsa una pinna. Era uno squalo. Anzi, un baby squalo!”. Questo il racconto di Roberta Tresin, di Ceregnano, che qualche giorno fa si trovava a Rosolina, al bagno Azzurro, dove stava trascorrendo una bella giornata al mare e improvvisamente si è trovata a tu per tu con un giovane esemplare di Palombo, uno squaletto, per intenderci.
Proprio mentre era in acqua Roberta Tresin è stata attirata dalle grida di stupore di alcuni bagnanti che si trovavano vicino a lei e che stavano guardando e facendo un filmato di uno squaletto che ha iniziato a nuotare vicino a loro con un’andatura incerta. I bagnanti sono andati a chiamare i bagnini per sapere se era possibile fare qualcosa.
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“I ragazzi del salvataggio in spiaggia sono venuti a vedere e anche loro hanno confermato che si trattava di uno piccolo di squalo, quindi lo hanno preso con le dovute cautele, senza fargli del male e lo hanno trasportato con la loro imbarcazione del salvataggio al largo dove poi lo hanno liberato – racconta Roberta Tresin –. Anche se quella pinna che si alzava dall’acqua metteva un po’ di paura, spero che riesca a ritrovare la sua mamma e la sua famiglia”.
A dare una spiegazione accurata sull’esemplare di squalo ritrovato a Rosolina è Andrea Feliciati, veterinario con specializzazione in allevamento, igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati. Feliciati è presidente dell’ordine deveterinari di Rovigo ed ha il suo ambulatorio ad Anguillara Veneta, in provincia di Padova.
“Si tratta di un giovane Palombo – spiega Feliciati – non pericoloso per l’uomo. E’ un pesce che si nutre di crostacei, cefalopodi e piccoli pesci azzurri tipo aringhe e sardine. E’ comune in Italia e viene pescato nel bacino del Mediterraneo. Ci tengo però in questi casi a fare un monito e cioè dire che quando ci sono questi avvistamenti, bisognerebbe sempre rivolgersi alle autorità di competenza in maniera da evitare di mettere le mani dove non si conosce. Quest’abitudine dei bambini di mettere gli animaletti nei secchielli è qualcosa che andrebbe evitato e invece viene fatta con il benestare dei genitori”.
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