È il primo malato in Italia a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito. Il comitato etico dell’Asl delle Marche (Asur) ha attestato che un paziente tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni, possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
“Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno – dice l’uomo in un video – può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni e condannarmi a una vita di torture. Si mettano da parte ideologie, ipocrisia, indifferenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità perchè si sta giocando sul dolore dei malati”.
L’uomo di 43 anni, è paralizzato dalle spalle ai piedi da 11 anni a causa di un incidente stradale in auto. Ha chiesto da oltre un anno all’azienda ospedaliera locale che fossero verificate le sue condizioni di salute per poter accedere, legalmente in Italia, ad un farmaco letale per porre fine alle sue sofferenze.


