L’inizio dell’anno scolastico è ormai alle porte e gli istituti sono alle prese con gli ultimi preparativi prima della ripartenza: tra questi resta, però, l’incertezza sul controllo del Green Pass. Dal 1° settembre, infatti, il controllo della certificazione verde diventerà obbligatoria in tutti gli istituti ma la piattaforma annunciata dal ministero dell’Istruzione, che permetterà una verifica giornaliera in segreteria dei Green Pass del personale, evitando problemi di privacy e caos dei controlli, non sarà operativa prima dell’inizio delle lezioni, cioè dopo il 10 settembre. Tutto questo perché il Garante della privacy non ha ancora dato il via libera alle schede tecniche (via libera che dovrebbe arrivare tra oggi e domani), poi partirà un provvedimento, presumibilmente un decreto legge, che dia l’ufficialità alla novità su tutto il territorio nazionale, infine serviranno alcuni giorni di test per la piattaforma prima della partenza.
Ecco che quindi, nel frattempo, gli istituti dovranno provvedere ad un controllo manuale del Green Pass degli addetti: un collaboratore scolastico, attraverso l’applicazione scaricata sul telefono, dovrà inquadrare e verificare il QR code del documento digitale di ogni docente o impiegato o collaboratore che entra, comunicando prontamente le eventuali trasgressioni. Intanto le Regioni navigano a vista, ciascuna con le proprie modalità: per esempio il Lazio, dove il 99% del personale scolastico risulta vaccinato, ha annunciato che ci saranno 18 mila test salivari a disposizione per la prima tranche di verifiche nelle scuole. I test verranno ripetuti ogni 15 giorni e interesseranno gli studenti di scuole primarie e secondarie di primo grado (elementari e medie).


