Preoccupato per la nuova ondata della pandemia causata dalla variante Omicron, l’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha stimato che oltre il 50% degli europei potrebbe essere colpito da Omicron entro due mesi, con l’attuale tasso di contagio.
“A questo ritmo, l’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) prevede che oltre il 50% della popolazione della regione sarà infettata da Omicron entro le prossime sei-otto settimane”, ha affermato il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, durante una conferenza stampa online, sottolineando che questa variante può infettare anche persone che sono state precedentemente malate o vaccinate.


