Si chiamano ‘Tagesmutter‘, letteralmente significa “mamme di giorno”: si tratta di professioniste riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico che accolgono nella propria abitazione un massimo di cinque bambini in contemporanea per permettere alle famiglie di conciliare famiglia e lavoro. Una sorta di servizio a metà tra micro-asilo e babysitteraggio che sta crescendo in epoca covid.
A Genova ce ne sono circa venti gestite dalla Cooperativa Tagesmutter Arcobaleno di Cristina Polastro. La domanda rispetto all’offerta è più alta. “Il 30/40% delle domande non può essere soddisfatta. La pandemia ha evidenziato tale necessità perché molte mamme scelgono di mandare i figli in ambienti meno frequentati rispetto all’asilo tradizionale per ridurre il rischio di contagio. In un ambiente domestico si sentono più sicure”.


