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La vita sempre più difficile per i non vaccinati: ecco le nuove norme su Green Pass e attività

18/01/2022 | Le nostre news

Scatta un mini lockdown per i non vaccinati, dal 1° febbraio coloro che non sono in possesso di Super Green Pass si vedranno costretti a rimanere a casa a causa delle limitazioni imposte dal Governo e dal Premier Mario Draghi che ieri ha deciso la lista delle attività in cui sarà obbligatorio l’utilizzo del Green Pass per entrare. Poche le eccezioni, che si mantengono relegate al fabbisogno essenziale, la certificazione verde non servirà solo per alimentari e farmacie e poco altro mentre i non vaccinati (o guariti) non potranno più entrare nemmeno dal tabaccaio dove servirà il Green Pass.
Non servirà la certificazione verde per acquistare generi alimentari (sia nei negozi al dettaglio, sia nei supermercati); per comprare medicinali e prodotti per la cura per il corpo ma servirà nei negozi di cosmetica.

Niente Green Pass in parafarmacie e negozi che vendono i prodotti igienico sanitari né per le edicole all’aperto (i chioschi) mentre servirà per i negozi che vendono giornali o le librerie. Tutte le attività che vendono generi veterinari non dovranno richiedere certificazione, stessa cosa per acquistare carburante, sia per auto che per riscaldamento domiciliare. Insomma, il Governo ha deciso per un’ulteriore morsa in modo da frenare definitivamente la corsa di Omicrom che al momento continua a far salire la curva dei contagi. Va ricordato che è già in vigore l’obbligo di Super Green Pass per tutto i luoghi di socialità come ristoranti e bar (anche all’aperto) e musei e mostre. Mentre dal 20 gennaio la certificazione verde base (cioe quella che si ottiene anche col solo tampone) servirà pure per accedere nei negozi di parrucchieri, estetisti e centri benessere. Il tutto mentre si ragiona ancora, su pressing delle regioni, se sia o meno il caso di rivedere il sistema dei colori. La decisione dovrebbe arrivare in queste ore. Per il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervistato da SkyTg24, “sarebbe giusto fare una riflessione su questo sistema” e ieri il ministro Speranza ha aperto un tavolo di confronto con i governatori le cui perplessità sul continuare ad utilizzare questa metodologia saranno riportate alla Cabina di Regia ed eventualmente al Consiglio dei Ministri.

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