L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin mette in pericolo la sicurezza alimentare al livello mondiale: questo il messaggio lanciato dal ministro francese dell’Agricoltura, Julien Denormandie, sottolineando che “nel bacino mediterraneo, moltissimi Paesi dipendono dall’esportazione di grano” russo e ucraino. “Dobbiamo evitare una crisi alimentare nei prossimi 12-18 mesi”, ha avvertito, rassicurando tuttavia i consumatori francesi.
Per il fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, la Francia dipende scarsamente dall’import di grano russo o ucraino ma i prezzi alimentari dovrebbero comunque aumentare. “Lavoriamo ad un metodo per proteggere i francesi come anche i nostri partner”, ha detto, sottolineando che un “piano di resilienza” per sostenere l’agricoltura e la sovranità alimentare verrà presentato dal governo di Parigi. Denormandie lancia inoltre un appello a “produrre di più al livello europeo”, perché “abbiamo la terra piu’ fertile al mondo”. Il rafforzamento della produzione è stata invocata oggi anche dalla presidente del sindacato francese di categoria, Christiane Lambert (FNSEA). “Attendiamo che l’Unione europea ci autorizzi a produrre su quel 4% di terre a maggese, congelato per motivi ambientali. Ciò compenserà solo il 15% di ciò che produce l’Ucraina ma è già qualcosa”; ha detto al giornale Le Parisien.


