Dietro il successo di MobLand, la serie crime targata Paramount+ con protagonisti Tom Hardy, Pierce Brosnan e Helen Mirren, starebbe emergendo una situazione sempre più tesa che nelle ultime ore ha fatto esplodere il web e i social.
Secondo diversi rumor circolati sulla stampa internazionale, Tom Hardy potrebbe non tornare nelle eventuali future stagioni della serie dopo una serie di presunti diverbi avvenuti sul set durante la lavorazione della seconda stagione. Le indiscrezioni parlano di ritardi, attriti e tensioni con parte della produzione e del cast, tanto che alcuni tabloid americani hanno definito la situazione addirittura un possibile “suicidio professionale” per l’attore britannico.
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A rilanciare la notizia sono stati soprattutto alcuni tabloid e siti statunitensi, secondo cui Hardy avrebbe avuto comportamenti considerati difficili durante le riprese, tra cambiamenti ai dialoghi, ritardi sul set e alcuni momenti di forte tensione con i produttori della serie. In particolare sarebbero emersi attriti anche con figure importanti coinvolte nello show, mentre alcune fonti parlano di rapporti complicati persino con colleghi del calibro di Helen Mirren e Pierce Brosnan.

Al momento, però, non esiste ancora una conferma ufficiale definitiva da parte di Paramount+ o dello stesso attore. Alcune testate americane riferiscono che l’attore non farà parte di una possibile terza stagione, mentre altre parlano semplicemente di trattative complicate e di un futuro ancora incerto per il personaggio di Harry Da Souza, diventato rapidamente uno dei punti forti della serie.
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La situazione ha inevitabilmente acceso il dibattito tra i fan. Sui social molti utenti sostengono che MobLand senza Tom Hardy perderebbe gran parte del suo fascino, considerando il suo personaggio centrale nell’equilibrio della serie. Anche diverse discussioni online sottolineano come la sua presenza sia stata uno degli elementi più apprezzati dal pubblico sin dalla prima stagione. Non è la prima volta che Hardy viene associato a presunti contrasti dietro le quinte: negli anni passati erano già emerse storie di tensioni durante produzioni internazionali come Mad Max: Fury Road o Star Trek: Nemesis, episodi che contribuirono ad alimentare la fama dell’attore come interprete intenso ma spesso difficile da gestire sul set.
Nel frattempo MobLand continua comunque a essere uno dei titoli crime più discussi degli ultimi mesi. La serie, prodotta da Guy Ritchie, ha ottenuto ottimi numeri su Paramount+ e ha conquistato rapidamente il pubblico amante delle atmosfere gangster britanniche.
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