“Quella donna merita la sua vendetta. E noi meritiamo di morire”. Dal 2003 a oggi queste frasi sembrano risuonare con ancora più senso, perché a distanza 23 anni oggi il regista Premio Oscar Quentin Tarantino riporta sul grande schermo due dei suoi capolavori in un’unica versione, Kill Bill: The Whole Bloody Affair. Il Volume 1 e il Volume 2 tornano al cinema, solo dal 28 maggio al 3 giugno, montati in un unico racconto epico senza censure e con una sequenza anime inedita, proprio come Tarantino aveva immaginato in origine.
Gli amanti della katana del leggendario Hattori Hanzō possono tornare a fischiettare quel motivetto “magnificamente lugubre e orecchiabile” che apre una delle prime sequenze del film (tratto da “Twisted Nerve” di Bernard Herrmann). La storia riparte da zero. “L’ho scritto e diretto come un unico film — e sono felice di dare ai fan la possibilità di vederlo come un unico film”, ha dichiarato lo stesso Tarantino.
Uma Thurman interpreta La Sposa, sopravvissuta al massacro alla vigilia delle sue nozze operato per volontà del suo ex mentore e amante Bill. Dopo un colpo di pistola alla testa e quattro anni di coma, La Sposa si risveglia e ha un unico scopo ora nella vita: è pronta e determinata ad usare tutta la sua abilità di killer esperta per vendicare quel massacro e soprattutto la bambina che portava in grembo.
È stata una lunga, paziente, meditata attesa anche quella di Tarantino che per realizzare Kill Bill: The Whole Bloody Affair ha aspettato che i diritti fossero completamente nelle sue mani. “Non stavo rimandando – ha detto il regista e sceneggiatore – Fondamentalmente non volevo fare nulla finché non ne fossi proprietario. Ora lo sono”. È la sua personale vendetta verso il produttore Harvey Weinstein che all’epoca considerava un disastro commerciale distribuire un Kill Bill di quattro ore.

281 minuti (comprensivi di un intervallo di 15 minuti come era uso un tempo), l’intera sequenza del massacro degli 88 folli alla House of Blue Leaves a colori (senza alcuna censura sul vivido rosso sangue che tinge qualunque superficie), dialoghi più estesi e il racconto anime completo della storia di O-Ren Ishii: restituiscono l’intero impianto del storia della caccia da parte de La Sposa dei quattro componenti rimasti della Deadly Viper Assassination Squad prima della resa dei conti finale con Bill.
Ma soprattutto Kill Bill: The Whole Bloody Affair torna senza nessun cliffhanger che anticipa il finale della storia: il pubblico scopre tutto insieme a La Sposa. La sua vendetta torva il suo epilogo in una rivelazione finale che restituisce un autentico colpo di scena invece che la drammatica ironia che accompagnava la storia dal suo precedente inizio.
Kill Bill: The Whole Bloody Affair, il trailer
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