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La top five degli errori più diffusi quando si fanno le pulizie domestiche

4/01/2026 | iO Donna

Tra i propositi del nuovo anno? Imparare a pulire davvero la propria casa. Senza diventare maniacali sulla questione, si tratta solo di sapere quali sono i prodotti da usare, imparando gli ingredienti che vanno bene assieme e quelli che invece proprio no così da evitare di inquinare l’aria che si respira quotidianamente durante le pulizie di casa. Perché sui social, tra musiche rilassanti e detersivi colorati, non sempre tutto è corretto.

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Pulizie di casa, #CleanTok ha sempre più follower. Ma non tutto è corretto

Pulire la casa dà soddisfazione. Vederla “tirata a lucido”, profumata e ordinata è la soddisfazione di molte persone. Che usano le pulizie come metodo alternativo di meditazione o mindfulness, un modo ideale per rimettere anche ordine tra i propri pensieri. Complice anche TikTok. È sul popolare social che l’hashtag #CleanTok conta oltre 6 milioni di contenuti taggati, milioni di follower e milioni di proposte per mantenere linde e pinte le proprie case.

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Formulazioni colorate che fanno schiume invitanti a favore di telecamere, segreti di mamme e nonne le cui abitazioni erano sempre immacolate, nuovi prodotti da provare. Insomma, dietro a questo hashtag oltre alla pulizia, a tratti anche maniacale, c’è anche un’estetica che regala soddisfazione e fa venir voglia di, spazzolone alla mano, pulire tutto da cima a fondo.

Ma è davvero tutto così? Tutto quello che vediamo sui social è giusto e corretto? Non esattamente. Come infatti ha spiegato R5 Living, brand italiano che ha fatto della sostenibilità concreta la sua missione quotidiana, tramite i social si diffondo diversi abitudini, considerate green ma che in realtà sono dei veri e propri errori: «Una casa davvero pulita non è quella che profuma intensamente, brilla più delle altre o dove ci sono flaconi e flaconi in plastica di detersivi per ogni utilizzo. Ma è quella in cui l’aria è salubre, i prodotti sono scelti con consapevolezza e il gesto quotidiano diventa cura per sé, per gli altri e per l’ambiente» spiega Cristina Mollis, CEO e fondatrice di R5 Living.

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I 5 errori più diffusi sui social in fatto di pulizie di casa

Quali sono quindi le abitudini di pulizia domestica che dovremmo dimenticare col nuovo anno?

1. Bicarbonato e aceto assieme, non la coppia vincente nelle pulizie di casa

È un classico. Su qualsiasi profilo seguito da migliaia di persone che insegna come pulire la casa prima o poi comparirà l’accoppiata bicarbonato e aceto assieme. Una coppia vincente? Solo in apparenza, perché prodotti naturali. In realtà è una coppia che scoppia. Perché, aldilà della scenografica schiuma a favore di obiettivo TikTok, assieme non sono l’ideale, anzi.

«Se è vero che entrambi sono ingredienti utili singolarmente, è altrettanto vero che messi insieme si neutralizzano a vicenda. Sono le leggi della chimica: uno è basico, l’altro acido. Il risultato è anidride carbonica e acqua, più adatti a fare effetto “wow” in video che a rimuovere sporco ostinato.
Inoltre, usati con eccessiva frequenza possono rovinare materiali delicati, come marmo o legno».

2. Candeggina, la regina della casa

Il suo odore pungente e il suo colore bianco candido danno l’immediata idea di pulizia e igiene. Ma è davvero così? «La candeggina è ancora vista da molti come l’ingrediente infallibile per “sanificare” ogni cosa. Ma la realtà è la più complessa: oltre ad essere altamente inquinante per l’ambiente, è irritante per le vie respiratorie e potenzialmente tossica se mescolata con altri prodotti, come ammoniaca o acido muriatico. 
A tutto ciò si aggiunge il fatto che il suo potere disinfettante non è sempre necessario nella quotidianità domestica. Per molte superfici e ambienti, infatti una buona detersione con prodotti meno aggressivi è più che sufficiente. Usarla ogni giorno, spesso in eccesso, fa più male che bene».

3. Quel profumo di pulito…estremo

L’odore di pulito è una delle cose più belle dopo che si è finito di pulire casa. Ma va sempre bene? Come infatti spiegano dall’azienda, i detersivi profumati, le perle, gli ammorbidenti sono tutte fragranze sintetiche che rilasciano composti volatili, i cosiddetti VOC, nell’ambiente.

«Questi composti restano sospesi nell’aria, si accumulano negli spazi chiusi e possono avere effetti negativi sulla salute come mal di testa, allergie, disturbi respiratori, soprattutto nei soggetti più fragili come bambini o anziani. Il paradosso è che cerchiamo il benessere attraverso il profumo, ma stiamo inquinando proprio l’aria che respiriamo. Una casa davvero pulita non dovrebbe avere un “odore forte”: dovrebbe essere neutra e salubre».

4. Il fai-da-te ecologico e l’idea che sia più efficace

Prodursi da soli i detersivi? Perché no! Si dà libero sfogo alla propria creatività e soprattutto si è sostenibili. Forse. Perché, nonostante tutte le buone intenzioni, le varie formulazioni disponibili online in questo caso non tengono conto di alcuni elementi fondamentali: il pH, la stabilità della formulazione, la sua conservazione e l’efficacia di igienizzazione.

«In questo caso, l’effetto naturale rischia di diventare controproducente: soluzioni troppo acide o troppo basiche possono rovinare le superfici, e detergenti improvvisati possono non eliminare correttamente germi, batteri e grasso. La sostenibilità non passa solo dall’uso di pochi ingredienti, ma anche da formulazioni studiate e bilanciate, che uniscono efficacia, sicurezza e rispetto per l’ambiente. Il vero “green” non è casalingo, è consapevole».

5. Le pulizie sostenibili? Solo se si pensa a chi ci vive

«Fare pulizie green non significa solo scegliere un flacone riciclabile o un prodotto “bio”. Spesso ci si dimentica che la sostenibilità è anche una questione di salute, soprattutto tra le pareti di casa. 
Studi recenti confermano che l’inquinamento indoor è fino a cinque volte superiore a quello esterno, e i detergenti, se troppo aggressivi o profumati, sono una delle principali fonti di contaminazione.
 Una pulizia davvero sostenibile tiene conto del ciclo completo: dalla formulazione alla plastica usata, fino all’effetto che ha sull’ambiente domestico. Ridurre i flaconi usa e getta, soprattutto quelli in plastica, scegliere prodotti concentrati, solidi o in refill sono piccoli gesti sostenibili che fanno bene anche a chi vive la casa ogni giorno».

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L’articolo Partire col piede giusto: 5 consigli per pulizie di casa veloci ed efficaci sembra essere il primo su iO Donna.

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