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La tragedia di Crans Montana, l’ambasciatore Cornado conferma: “Tre delle vittime sono italiane”

3/01/2026 | Quotidiano di Sicilia

Il diplomatico ha aggiunto che le famiglie sono state avvertite ma non ha specificato i nomi. In serata una veglia

In serata arriva la conferma in tanti temevano. Alcune delle vittime identificate sono italiane della tragedia di Crans Montana nel quale un incendio ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 120 la notte di Capodanno.

Lo ha comunicato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Domenico Cornado che non ha precisato i nomi ma ha detto: “Tre delle vittime sono italiane e sono state identificate. Le famiglie sono state avvertite”.

Alle 21 veglia a Crans Montana per le vittime

Una veglia in memoria delle vittime perite nell’atroce rogo del locale Le Constellation, si terrà questa sera davanti la chiesa locale a breve, attorno alle 21. La manifestazione sarà anche occasione per mostrare solidarietà alle famiglie e amici delle vittime.

Le autorità svizzere avviano indagine sui gestori del bar

Nella giornata odierna la Procura cantonale ha iscritto nel registro degli indagati Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale Le Constellation’ Le accuse sono di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo. Le autorità svizzere hanno puntualizzato che “la presunzione di innocenza si applica fino alla pronuncia della condanna definitiva“.

Jacques Moretti ha sostenuto sulla stampa svizzera che tutte le norme di sicurezza sono state seguite all’interno del locale che, secondo il sito web di Crans-Montana, ha una capacità di 300 persone più 40 sul terrazzo. Ma la procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud, ha detto che proprio gli standard di sicurezza sono tra i temi al centro dell’inchiesta.

“nessuna pista esclusa”

“Nessuna pista è esclusa. Tutte le piste vengono esaminate e, con l’apertura di questa istruttoria, sarà possibile procedere e avanzare nel rispetto del codice di procedura penale. Vorrei davvero sottolineare due elementi: l’istruttoria è stata aperta perché esistono dei sospetti, ma finché non ci sarà una condanna, vale la presunzione di innocenza”. Così la procuratrice generale Beatrice Pilloud in un punto stampa a Crans Montana, questo pomeriggio.

Il bilancio

In totale i feriti risultano essere 121, di cui 5 non identificati e 40 i deceduti. Di questi i primi otto ufficialmente identificati sono svizzeri. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di due ragazzi di quattro ragazzi di 21, due di 18 e uno di 16 anni. I loro corpi sono già stati restituiti alle famiglie.

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