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Diciotto titoli da gennaio a dicembre: la stagione 2026 del Coccia di Novara

21/11/2025 | Rivista Musica

La Stagione 2026 del Teatro Coccia di Novara presenta 18 titoli e oltre 38 alzate di sipario, ad ora, in un cartellone che attraversa l’intero anno, da gennaio a dicembre, proseguendo il percorso di valorizzazione della tradizione lirica e sinfonica unita alla ricerca di nuovi linguaggi e format che caratterizza l’identità del Teatro Coccia.

Tra grandi capolavori del repertorio, nuove commissioni, coproduzioni e progetti formativi, il Teatro Coccia conferma il proprio ruolo di fucina culturale e luogo di incontro tra artisti affermati e nuove generazioni di interpreti.

La Stagione nel dettaglio

OPERA

La stagione operistica si apre, come di consueto, in concomitanza con i festeggiamenti del santo Patrono, San Gaudenzio: un appuntamento speciale che unisce celebrazione cittadina e grande musica. Si inaugura con Macbeth di Giuseppe Verdi, in scena venerdì 23 gennaio e domenica 25 gennaio con le recite in abbonamento, e la replica fuori abbonamento sabato 24 gennaio. La direzione è affidata a Jordi Bernàcer, che torna al Teatro Coccia dopo aver diretto La Rondine nel settembre 2024, mentre regia, scene e costumi sono curati da Daniele Piscopo, già presente nella stagione 2025 con Il Giovane Artù e Biancaneve in Tour.

Il ruolo di Macbeth sarà interpretato da Sergio Vitale nelle recite di venerdì 23 e domenica 25 gennaio, mentre Ankhbayar Enkhbold interpreterà il ruolo nella replica di sabato 24. Banco sarà affidato a Roberto Scandiuzzi venerdì 23 e domenica 25 gennaio, e a Shi Zong sabato 24 gennaio. Per Lady Macbeth, Monica Zanettin salirà sul palco venerdì 23 e domenica 25 gennaio, mentre Maria Cristina Bellantuono sarà protagonista nella recita di sabato 24. Ivan Magrì interpreterà Macduff e Carlo Raffaelli sarà Malcolm in tutte le repliche. L’Orchestra Filarmonica Italiana e la Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate, sotto la guida del Maestro Mauro Trombetta, completano l’allestimento. Anche in questa stagione il titolo inaugurale sarà sostenuto da Comoli Ferrari in qualità di Main Sponsor.

La stagione prosegue con L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, in scena venerdì 15 maggio e domenica 17 maggio. La direzione d’orchestra è di Alessandro Cadario, che torna al Teatro Coccia dopo l’allestimento di La Traviata nel settembre 2025; la regia è di Matteo Anselmi, che torna al Coccia dopo aver firmato la regia di Cavilli ovvero L’infelice Inganno ad ottobre 2023, scene e costumi di Lorenzo Mazzoletti che ha recentemente curato le scene (e video‑concept) in più produzioni al Teatro Coccia, tra cui Nozze con Delitto (maggio 2025) e il dittico La Benedizione/Gianni Schicchi (ottobre 2024). Nel cast Janusz Nosek, Paola Leoci, Emmanuel Franco, Mara Gaudenzi, Danbi Lee e Chuang Wang. L’Orchestra Filarmonica Italiana e la Schola Cantorum San Gregorio Magno completano l’allestimento, coprodotto con la Fondazione Bernardo De Muro di Tempio Pausania. Il titolo è sostenuto da Mirato SPA in qualità di Main Sponsor.

Venerdì 23 e domenica 25 ottobre, la stagione riparte con Turandot di Giacomo Puccini, coprodotta con Teatro Grande di Brescia, Teatro Sociale di Como, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Fraschini di Pavia e Teatro del Giglio di Lucca. La direzione è affidata ad Alessandro D’Agostini, la regia, scene e costumi a Nadir Dal Grande. Nel ruolo di Turandot Libby Sokolowski, Calaf è Roberto Aronica. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali e il Coro OperaLombardia, sotto la guida di Massimo Fiocchi Malaspina. La produzione di Turandot è frutto di un bando internazionale promosso da OperaLombardia, in coproduzione con il Teatro del Giglio Giacomo Puccini e la Fondazione Teatro Carlo Coccia, rivolto a team creativi under35 che ha visto vincitore il collettivo “FloretUmbra, composto da Nadir Dal Grande (regia, scene e costumi) e Jenny Cappelloni (lighting designer).

A novembre, venerdì 20 e domenica 22, va in scena Don Pasquale di Gaetano Donizetti, coprodotto con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. La direzione è di Danila Grassi e la regia di Italo Nunziata, che torna al Teatro Coccia dopo aver firmato la regia di Otello nel gennaio 2025. Il cast vede Bruno Taddia, Daniele Terenzi e Nikoletta Hertsak. Orchestra Antonio Vivaldi, compagine già presente al Teatro Coccia nell’allestimento di La Traviata a settembre 2025. Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Il cartellone si completa con due titoli fuori abbonamento.

Dopo il grande successo di Vite senza Confine della stagione 2025, Eleonora Duse, Artemisia Gentileschi e Ondina Valla tornano protagoniste nella Stagione 2026 con le micro opere a loro dedicate, che saranno messe in scena in serata unica mercoledì 18 e giovedì 19 marzo alle 20.30 nel progetto Trame di Libertà. Le musiche originali sono di Giuseppe Guerrera, Matteo Sarcinelli e Saverio Santoni (ex allievi Accademia AMO), libretto e drammaturgia di Emanuela Ersilia Abbadessa. La direzione è affidata a Davide Cocito, la regia a Livia Lanno (ex allieva Accademia AMO). L’Ensemble strumentale del Conservatorio Guido Cantelli conferma il suo impegno nell’allestimento.

A dicembre nuovo appuntamento con il progetto DNA Italia nel segno di Gioachino Rossini. Venerdì 11 e domenica 13 dicembre in scena la farsa Il Signor Bruschino, preceduta da una nuova commissione in prima esecuzione mondiale, L’Azzardo per un figlio, con musica di Claudio Scannavini, già apprezzato nel 2021 per Le ore delle Spose e il prologo di “Il Castello di Barbablù”, nel 2022 ne INuovi Corti del Coccia Opera Scomposta, recentemente per il melologo dedicato a Santa di Rosanna Turone, drammaturgia e libretto di Alberto Jona, che firma anche la regia e torna al Teatro Coccia dopo aver curato la regia de Il Barbiere di Siviglia, Nabucco e Aida. La direzione è di Aldo Sisillo, in buca l’Orchestra Antonio Vivaldi, in scena i giovani talenti dell’Accademia AMO. Scene e costumi sono firmati da Gisella Bigi, segnando così una nuova e prolifera collaborazione con il Liceo Artistico Musicale e Coreutico Felice Casorati, i cui allievi saranno impegnati nell’ideazione e collaboreranno alla realizzazione dell’allestimento,

DANZA

La stagione di danza si apre con Romeo e Giulietta, in scena sabato 21 marzo alle 20.30 e domenica 22 marzo alle 16.00. Lo spettacolo, sulle indimenticabili musiche di Sergei Prokofiev e con coreografia di Fredy Franzutti, è una produzione del Balletto del Sud, realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, e promette di trasportare il pubblico nell’intensità emotiva della celebre tragedia shakespeariana.

A dicembre, la stagione si chiude con la magia senza tempo de Lo Schiaccianoci, sabato 19 dicembre alle 20.30 e domenica 20 dicembre alle 16.00. Sulle note di Cajkovskij, la regia e il riallestimento coreografico di Marco Batti, a cura del Balletto di Siena, regalano una favola in danza perfetta per grandi e piccini.

Il cartellone si arricchisce ulteriormente grazie alla prestigiosa collaborazione con Novara Dance Experience, festival diretto artisticamente da Francesco Borelli. L’edizione 2026, in programma dal 30 maggio al 5 giugno, trasformerà la città in un palcoscenico internazionale, ospitando i più grandi nomi della danza nazionale e internazionale. Giornate ricche di concorsi, masterclass di danza classica, moderna e urban, culmineranno nel Gran Galà finale, un evento imperdibile per tutti gli appassionati.

CONCERTI SINFONICI

Mercoledì11marzo alle 20.30 si inaugura la rassegna concertistica con Per un pugno di note, un tuffo emozionante nelle colonne sonore che hanno segnato la storia del cinema, sotto la guida del Maestro Luca Vacchetti a dirigere l’Orchestra Antonio Vivaldi.

Giovedì9aprile alle 20.30 va in scena SymphonicRock, un viaggio sinfonico audace e coinvolgente dai Beatles ai Queen con protagonista l’Orchestra Antonio Vivaldi diretta da Ernesto Colombo.

Domenica4 ottobre alle 18.00 il grande evento di chiusura della XIV edizione del Premio Cantelli: Concerto finale della XIV edizione del PremioCantelli, con l’Orchestra Sinfonica di Milano e sul podio i finalisti della competizione che avrà luogo dal 1* al 4 ottobre. Questa edizione assume un significato speciale: ricorrono nel 2026 i 70 anni dalla scomparsa del maestro Guido Cantelli, novarese d’origine e uno dei direttori d’orchestra più influenti del Novecento. Già annunciata la giuria internazionale: alla presidenza siede Donato Renzetti, vincitore della medesima competizione nel 1980. Con lui Roanna Gibson (responsabile della London Philharmonic Orchestra), Didier de Cottignies (direttore artistico dell’Orchestre Philharmonique de Monte‑Carlo), Riccardo Frizza (consulente artistico del Premio e direttore dell’Hungarian Radio Symphony Orchestra), Patrick Fournillier (direttore musicale Opera Poznań), Cristina Rocca (vice‑presidente Chicago Symphony Orchestra), Corrado Rovaris (direttore musicale Opera Philadelphia) e Ryuichiro Sonoda (artistic director Fujisawa City Opera / Pacific Philharmonia Tokyo).

Questo crea un’occasione imperdibile per la città: non solo un grande appuntamento musicale, ma anche un momento che rende omaggio a Guido Cantelli e al suo lascito nella direzione d’orchestra.

Mercoledì 4 novembre alle 20.30, il Duomo di Novara ospita il Concerto Sacro, un evento speciale che unisce tradizione e musica del nostro tempo. In prima mondiale verrà eseguita la nuova commissione di David Winkler, affiancata a Transitus Animae di Lorenzo Perosi, rielaborata per piccola orchestra grazie al lavoro del corso di composizione dell’Accademia AMO.

La direzione musicale è affidata a Vito Clemente. Protagonista dell’evento il mezzosoprano Giorgia Gazzola. Il concerto è eseguito dall’Orchestra Antonio Vivaldi e la Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate, sotto la guida del Maestro del Coro Mauro Trombetta. L’evento è realizzato in coproduzione con l’Orchestra Antonio Vivaldi.

CONCERTO DA CAMERA

Giovedì17dicembre alle 20.30 il pubblico condividerà il palcoscenico del Teatro Coccia con gli artisti per il Gala dArie dOpera dellAccademiaAMO che chiude la stagione e l’anno accademico di AMO: una serata raffinata con musiche di repertorio operistico, protagonisti giovani talenti in una cornice di grande eleganza.

CHI HA PAURA DEL MELODRAMMA?

Due gli appuntamenti del cartellone dedicato ai più giovani, alle famiglie e a chi è neofita del mondo della lirica.

Destinato a una fascia di età dalla scuola secondaria di primo livello è La Bohème in una stanza, in scena domenica 22 febbraio alle 16.00 con repliche per le scuole lunedì 23 e martedì 24 febbraio. Il progetto è la nuova commissione che il Teatro Coccia ha affidato a Saverio Santoni e Matteo Sarcinelli, liberamente ispirato a La Bohème di Giacomo Puccini, ed è il titolo che segna il primo frutto della collaborazione tra il teatro novarese, Accademia AMO e Sawakami Opera Foundation di Tokyo, presentato ufficialmente nel luglio di questo anno. L’opera sarà diretta da Ernesto Colombo, regia di Alberto Jona, scene e costumi di Gisella Bigi, in collaborazione con Liceo Artistico Musicale e Coreutico Felice Casorati.

Domenica 24 maggio alle 16.00 (con repliche lunedì 25 e martedì 26), torna al Teatro Coccia un classico della letteratura per tutte le età, I viaggi di Gulliver, da Jonathan Swift, musica di Bruno Moretti, libretto di Rosa Mogliasso, con regia e messinscena di Controluce Teatro d’Ombre e ripresa dell’allestimento di Alberto Jona, che diventa così firma dell’intero cartellone Chi ha Paura del Melodramma?

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